21 aprile 2008 / 06:31 / 10 anni fa

Società petrolifere internazionali perdono terreno, dice AD Eni

ROMA (Reuters) - Le società petrolifere internazionali stanno perdendo terreno rispetto alle società nazionali, ha detto oggi l‘amministratore delegato dell‘Eni.

<p>L'ad di Eni Paolo Scaroni. REUTERS</p>

“Le posizioni delle società petrolifere internazionali e delle società energetiche nazionali stanno cambiando, e non a nostro favore”, ha detto Paolo Scaroni intervenendo all‘apertura dell‘International Energy Forum.

Le compagnie internazionali trovano più difficile l‘accesso alle riserve energetiche e stanno sviluppando progetti più complessi, il che accresce il rischio di costi extra e ritardi.

Negli anni Settanta, ha spiegato Scaroni, le società petrolifere internazionali controllavano quasi tre quarti delle riserve globali di greggio e l‘80% della produzione. Ora, invece, controllano solo il 6% del petrolio e il 20% delle riserve di gas, e il 24% della produzione petrolifera e il 35% di quella di gas, mentre il resto è in mano alle compagnie nazionali.

Inoltre, ha detto Scaroni, “il prelievo medio del governo ora sta per superare la barriera critica del 90%, il che significa che la profittabilità delle compagnie petrolifere sta diminuendo”.

“Questo non significa che le compagnie petrolifere internazionali abbiano perso del tutto il loro ruolo e siano destinate a sparire. Ma significa che hanno bisogno di ripensare profondamente il loro modello industriale per sopravvivere e prosperare nel nuovo scenario del petrolio e del gas”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below