7 luglio 2008 / 14:09 / tra 9 anni

G8, prima giornata allarga divisioni tra Berlusconi e Ue

di Paolo Biondi

<p>Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con il primo ministro giapponese Yasuo Fukuda al G8 a Hokkaido. REUTERS/Haruyoshi Yamaguchi/Pool</p>

TOYAKO, Giappone (Reuters) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, conclude la prima giornata del G8 giapponese con il sorriso sulle labbra. Ma questa volta le notizie buone arrivano da casa, con il trasferimento del processo napoletano Saccà-Berlusconi a Roma, mentre nei dialoghi di oggi sembrano piuttosto essersi acuite alcune tensioni dell‘Italia con gli altri partner europei.

Nel briefing con la stampa italiana, tenuto in una suite al nono piano dell‘Hotel Windsor che ospita i lavori del summit, contornato da una fitta nebbia che dà un tocco surreale ai lavori del summit, Berlusconi ha sottolineato diversi punti che sembrano aumentare i problemi con gli altri partner europei.

In particolare il presidente del Consiglio italiano ha citato tre elementi che lo mettono in conflitto.

Il primo è l‘allargamento del G8 a 13 Paesi, inglobando strutturalmente il cosiddetto gruppo dei 5 Paesi emergenti: India, Cina, Messico, Brasile e Sud Africa.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha fatto dell‘allargamento uno dei pilastri della sua politica al G8. La cancelliera tedesca Angela Merkel pare non disdegnare ed anche oggi ha sottolineato la necessità di allargare strutturalmente il dialogo su temi specifici. Berlusconi ha detto chiaramente no, aggiungendo che per lui il G8 deve rimanere un incontro “dell‘Occidente”.

Il secondo tema sul quale si è trovato in rotta di collisione con la Merkel è stato quello dell‘atteggiamento nei confronti del presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe. La Merkel ha chiesto senza mezze misure le sanzioni: Berlusconi si è detto contrario ed a favore di una politica di dialogo per una composizione pacifica delle diatribe interne.

C’è poi l‘interpretazione del Trattato Ue come strumento di lotta contro la speculazione sui prezzi, sul petrolio in particolare. Berlusconi ha rilanciato qui a Toyako i temi cari al suo ministro del Tesoro Giulio Tremonti per l‘utilizzo degli strumenti antitrust dell‘articolo 81 e 82 del Trattato Ue (uniti ai principi generali dell‘articolo 1 ed a quelli che portano alle dichiarazioni di infrazione stabilite dall‘articolo 208) per combattere la speculazione su petrolio e materie prime. Ma già la Commissione Ue, qui rappresentata dal presidente Manuel Barroso, ha espresso i suoi dubbi sull‘utilizzo del Trattato a questi fini.

Senza contare poi che il proposto intervento sui margini di deposito nella contrattazione dei futures sul petrolio chiama in causa direttamente i due Paesi che tali mercati ospitano: gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.

Domani la giornata internazionale del Cavaliere sarà più fitta di bilaterali: nel pomeriggio vedrà Angela Merkel, Dmitry Medvedev e con il padrone di casa, il giapponese Yasuo Fukuda, con il quale dovrà anche parlare del passaggio di consegne della presidenza del G8 che, dal primo gennaio prossimo, tocca all‘Italia.

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