16 aprile 2008 / 11:10 / tra 10 anni

Italia, Prometeia stima Pil 2008 a +0,5%, 2009 a 1,0%

MILANO (Reuters) - L‘economia italiana vedrà quest‘anno una crescita dello 0,5% e un deficit/Pil al 2,5%.

Sono queste le previsioni dell‘istituto di ricerca Prometeia che vede l‘Italia soffrire più di alti paesi europei a causa dell‘attuale fase ciclica.

“Il profilo di crescita dell‘Italia, pur non difforme da quello europeo, risentirà maggiormente, come nel passato del resto, della fase ciclica. Il rallentamento è più intenso, portando la crescita della nostra economia allo 0,5% nel 2008, 1,0% nell‘anno successivo” dice Prometeia in una nota, indicando poi una media del Pil nel periodo 2009-2012 all 1,2%.

La scorsa settimana il Fondo Monetario ha indicato per l‘Italia una crescita per quest‘anno e il prossimo dello 0,3%, mentre la relazione unificata del governo Prodi stima un Pil allo 0,6% nel 2008 e all‘1,2% nel 2009.

PER EXPORT RITMO DI CRESCITA ATTORNO A 3%

“Il rallentamento del biennio 2008-09 dovrebbe essere guidato dalla minore dinamica dei consumi, mentre le esportazioni, pur in rallentamento, manterrebbero un ritmo di crescita attorno al 3%” precisa il rapporto Prometeia.

“Gli investimenti in macchinari e attrezzature, in stagnazione già dal 2007, registreranno una caduta dello 0,8% nel 2008, per il permanere di condizioni di domanda deboli e incerte che bloccheranno i piani di investimento. Sarà solo a partire dal 2010 che potranno essere recuperati tassi di sviluppo superiori al punto percentuale”.

Nei prossimi anni l‘Italia, come tutti gli altri paesi, dovrà affrontare condizioni esterne difficili, segnate dall‘apprezzamento del‘euro -- oggi a nuovo record su dollaro a 1,5967 dollari -- e del petrolio -- oggi a nuovo record oltre 114 dollari il barile, mentre la Bce “difficilmente .. ridurrà il tasso di riferimento [ora al 4%] nel corso dell‘anno” dice Prometeia, a causa del rialzo dell‘inflazione nella zna euro -- oggi indicata a marzo al 3,6% su anno da Eurostat.

Quanto all‘inflazione italiana Prometeia vede una crescita media per quest‘anno del 3% e per il 2009-2012 al 2,0%.

DEFICIT/PIL VISTO SOPRA 2% ANCHE IN PROSSIMI ANNI

Tutto ciò graverà anche sui conti pubblici italiani per i quali l‘istituto vede un rapporto deficit/Pil quest‘anno al 2,5% e nel periodo 2009-2012 a una media del 2,3% dopo l‘1,9% del 2007.

“La politica di bilancio attesa nei prossimi anni, infatti, sarà indirizzata ad amministrare il consolidamento dei conti pubblici ottenuto nell‘ultimo biennio. Nelle nostre ipotesi, il miglioramento degli andamenti tendenziali si affianca al proseguire delle azioni di contenimento delle spese correnti non sociali avviato negli ultimi due anni” dice il rapporto. “I risparmi che ne deriveranno non porteranno a ulteriori riduzioni di disavanzo, ma al finanziamento di spese per infrastrutture e al sostegno del reddito degli operatori, famiglie soprattutto, via maggiori prestazioni sociali e un, molto modesto, alleggerimento della pressione fiscale”.

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