30 agosto 2008 / 08:06 / tra 9 anni

Alitalia, Sacconi: esuberi saranno meno di 5.000

ROMA (Reuters) - Gli esuberi in Alitalia saranno meno di 5.000 e una soluzione con i sindacati si troverà.

<p>Un velivolo di Alitalia in fase di atterraggio a Fiumicino, e sulla pista altri due aerei della compagnia. REUTERS/Chris Helgren</p>

Queste le parole del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, in un‘intervista a Repubblica a due giorni dall‘incontro con i sindacati per discutere del piano di salvataggio della compagnia.

Alla domanda se gli esuberi saranno 5.000, il ministro risponde: “Io spero che siano meno”.

“L‘incontro di lunedì con i sindacati -- spiega Sacconi -- avvierà un confronto che partirà dalla relazione del commissario sullo stato dell‘azienda per passare al piano industriale quando saranno disponibili le offerte. Solo successivamente discuteremo di come tutelare attivamente i lavoratori in esubero”.

Con i sindacati, il ministro si dice “convinto che verrà fuori una soluzione, anche perché l‘alternativa questa volta è davvero il fallimento”.

Il tempo per la trattativa con i sindacati, aggiunge Sacconi, è “ragionevolmente breve” e comunque, spiega, il decreto non prevede prepensionamenti, e in ogni caso è escluso che gli esuberi possano confluire nella pubblica amministrazione: “alla pubblica amministrazione si accede solo per concorso. Per il resto vale il mercato privato”.

Sul versante degli ammortizzatori sociali, dice ancora il ministro, la ristrutturazione di Alitalia “costerà quanto sarebbe costata qualsiasi altra soluzione e probabilmente meno della vendita ai francesi. Comunque costerà meno di quanto ci costa ora Alitalia”.

Il consiglio di amministrazione di Alitalia ha chiesto ieri, come atteso, l‘ammissione all‘amministrazione straordinaria.

Il governo ha modificato giovedì per decreto la normativa per le crisi aziendali in modo da consentire al commissario di Alitalia di poter vendere in tempi rapidi e per trattativa diretta le attività ancora profittevoli della compagnia.

Un gruppo di imprenditori italiani ha già costituito una nuova società dal nome Compagnia aerea italiana per rilevare la parte sana di Alitalia e della AirOne di Carlo Toto. L‘operazione dovrà superare il vaglio di sindacati e antitrust Ue.

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