26 maggio 2010 / 20:05 / 8 anni fa

SCHEDA - La manovra in tre capitoli: tagli

ROMA, 26 maggio (Reuters) - La manovra 2011-12, che il consiglio dei ministri ha approvato ieri e le cui linee il ministero dell‘Economia ha pubblicato stasera sul proprio sito web, prevede tagli ai trasferimenti a Regioni ed enti locali, un nuovo condono sui cosiddetti immobili fantasma, il rafforzamento alla lotta all‘evasione e la nascita della nuova Irap per il Sud, la soppressione di 10 piccole province.

Il cosiddetto “Pacchetto tagli” prevede tra l‘altro:

- Riduzione, dal primo gennaio 2011, del 10% del trattamento economico di ministri e sottosegretari non parlamentari e dei compensi di organi di autogoverno come Csm e Consigli di presidenza della giustizia amministrativa, contabile, tributaria, militare etc.

- Riduzione non specificata dei rimborsi per spese elettorali a favore dei partiti, a partire dalla prossima legislatura, per Parlamento, Europarlamento e Consigli regionali.

- Risparmi non specificati da parte degli organi costituzionali e delle regioni, in un apposito fondo.

- Indennità di funzione per consiglieri comunali e provinciali limitate a un quinto di quella massima del sindaco o del presidente di provincia (con riduzione per almeno tre anni dal 3% al 10% secondo il numero di abitanti del Comune o della Provincia). Nessuna indennità per consiglieri circoscrizionali o amministratori di Comunità montane.

- Taglio del 10% nel 2011-2013 delle dotazioni dei ministeri (sono però escluse le risorse ordinarie per università, informatica, ricerca e 5 per mille). Riduzioni non specificate per Presidenza del Consiglio e ministeri senza portafoglio.

- I compensi per gli incarichi conferiti a pubblici dipendenti da società partecipate, sovvenzionate, vigilate o in regime di concessione sono corrisposti direttamente all‘amministrazione di competenza e confluiscono nelle risorse destinate alla parte variabile della retribuzione.

- Riduzione dei componenti del cda e collegio dei revisori - dal loro rinnovo - di società ed enti pubblici da 5 a 3. Compensi di componenti del cda e collegio sindacale di società non quotate ridotti del 10%.

- Riduzione - dal 2011 - delle spese per studi e consulenze delle pubbliche amministrazioni, comprese autorità indipendenti, dell‘80% rispetto a quelle del 2009. Dalla misura sono escluse Università, enti e fondazioni di ricerca, mentre vi rientrano le società che fanno parte del conto economico consolidato della Pa. Abolite spese per sponsorizzazioni.

- Taglio del 20% delle spese per acquisto, manutenzione e noleggio delle cosiddette “auto blu” e acquisto buoni taxi.

- Acquisto da parte degli enti previdenziali pubblici di edifici affittati per ospitare uffici della Pa.

- Soppressione di “una ventina” di enti, tra i quali Ipsema e Ispesl (che confluiscono nell‘Inail) e Ipost (che confluisce nell‘Inps). Soppressione di Isae, Eim (Ente italiano montagna) e l‘Insean (Istituto nazionale per studi e esperienze di architettura navale) con accorpamento ai ministeri di riferimento. L‘Istituto affari sociali confluisce nell‘Isfol, l‘Enappsmsad (Ente nazionale di assistenza e previdenza per i pittori e scultori, musicisti, scrittori ed autori drammatici) nell‘Enplas.

I proventi derivanti dalla liquidazione degli enti disciolti sono destinati al fondo per il finanziamento della partecipazione dell‘Italia alle missioni internazionali di pace.

- Abolizione del finanziamento pubblico per “circa duecento” enti che non hanno fornito informazioni sull‘utilizzo dei finanziamento statale.

- Abolizione di 10 piccole province con meno di 220mila abitanti (di cui non sono indicati i nomi).

- Congelamento del trattamento economico complessivo dei dipendenti pubblici, dirigenti compresi, fino al 2013.

- Limitazione al 3,2% degli aumenti retributivi legati ai rinnovi contrattuali (“per il biennio 2008-2009”) e dei miglioramenti economici del personale non contrattualizzato. Esclusi dalla manovra forze di polizia e vigili del fuoco.

- Blocco del rinnovo dei contratti nel triennio 2010-2012, congelate progressioni di carriera e passaggi di area del personale contrattualizzato.

-Taglio del 50% della spesa 2009 per personale a tempo determinato e co.co.co,

- Proroga per altri due anni del regime di turn over limitato del personale (“nulla cambia per l‘università”).

- Accertamenti sui requisiti degli invalidi civili (100mila verifiche nel solo 2010). Per il 2011, concorso delle regioni ordinarie alle spese per l‘invalidità civile.

- Prevista, dal 2011, una finestra mobile per pensioni di vecchiaia, che scatta sei mesi (e non tre) dopo la maturazione dei requisiti. Due finestre invece di quattro per pensionamento anticipato.

- Limiti di prescrizione di farmaci da parte dei medici di famiglia.

- Nuove sanzioni per il mancato rispetto del Patto di stabilità interna da parte di Regioni, Province e Comuni con oltre 5.000 abitanti, che concorreranno alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica 2011-13 “con corrispondente riduzione dei trasferimenti statali”.

- Destinazione ai fondi di ammortamento dei titoli di Stato degli stanziamenti non utilizzati dai ministeri negli ultimi tre anni.

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