17 aprile 2010 / 12:57 / tra 8 anni

Banche meno redditizie dopo riforme necessarie - Draghi

* Draghi ai governi: non desistete su riforme

* Banche saranno più capitalizzate e meno rischiose

* FSB in dirittura d‘arrivo su riforme da adottare

MADRID, 17 Aprile (Reuters) - Le banche del dopo riforme finanziarie diventeranno un settore meno redditizio per effetto della loro maggiore capitalizzazione.

A dirlo è Mario Draghi che come presidente del Financial Stability Forum ha anticipato oggi all‘Ecofin Informale di Madrid i temi preparati per il G20 di Washington il 23 aprile.

“Questo blocco di misure, in particolare la riforma di Basilea 2, porteranno necessariamente il sistema bancario ad avere più capitale e meno debito....ma anche ad essere meno profittevole,” ha detto il governatore della Banca d‘Italia parlando ai giornalisti.

“L‘industria bancaria sarà più sicura e meno redditizia” ha sintetizzato rispondendo a chi domandava se, dati gli alti livelli di debito pubblico accumulati con la crisi, non ci fosse il rischio di un eccesso di dipendenza dal sistema finanziario.

Ma il governatore ha al tempo stesso posto enfasi sulla necessità di queste riforme di sistema.

Ai ministri finanziari europei Draghi ha chiesto di non desistere dall‘intento di apportare riforme necessarie come l‘aumento dei requisiti di capitale, la necessità di avere riserve per i momenti di crisi e di aumentare la vigilanza.

RESISTENZE BANCHE

“Più si avvicina il termine di entrata in vigore delle nuove norme di Basilea, tanto più l‘industria bancaria e l‘industria in generale cercano di fermare questo percorso quindi il mio messaggio è stato ‘ascoltate ma non desistete dall‘obiettivo’”.

Draghi ha detto che l‘obiettivo è quello di creare un sistema con più capitale e meno debito che non sia esposto a quello che lui ha definito “gli incentivi perversi” che hanno creato la crisi finanziaria del 2007.

L‘FSB presenterà un “menu” di possibili riforme ai ministri finanziari del gruppo dei 20 a Washington settimana prossima.

Tra queste la necessità di aumentare il capitale alle banche che hanno un‘importanza di sistema (quelle definite “too big too fail”), limitare le loro aree di business e migliorare la trasparenza delle attività sui derivati sviluppando piattaforme elettroniche centralizzate e riducendo scambi bilaterali detti “over the counter”.

Al riguardo Draghi ha detto quanto sia importante sviluppare contratti standard di cui si conosca bene cosa viene negoziato e quali sono le garanzie offerte.

Un deterrente per chi vuole “over the counter” potrebbero essere dei requisiti piu stringenti di capitale a tutti i deal che non vengono fatti su piattaforme comuni.

L‘FSB ha tra le sue proposte quelle di avere parti di debito delle banche che all‘occorrenza possano essere tramutate in capitale in momenti di crisi.

Draghi ha risposto alle critiche di chi si oppone alle riforme del settore finanziario perchè possono ostacolare la ripresa economica, dicendo che da Pittsburgh in avanti i governi hanno sempre chiarito di volerle adottare solo quando si sarà tornati a una crescita economica consolidata.

Draghi inoltre ha sottolineato che le stesse banche sono state più volte consultate e che hanno partecipato ai lavori dell‘FSB per cui questi misure “non sono certo l‘editto di un principe”.

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