5 giugno 2009 / 14:36 / tra 8 anni

Lettonia, Polonia e Svezia chiedono intervento su crisi

di Jan Strupczewski e Karolina Slowikowska

VARSAVIA, 5 giugno (Reuters) - I rappresentanti di Polonia e Svezia hanno chiesto oggi di intervenire rapidamente in aiuto della Lettonia ed evitare che la crisi economica del Paese contagi altri paesi in Europa.

Il piccolo stato baltico, alle prese con una drastica contrazione economica di quasi il 20% quest‘anno, sta cercando di evitare la svalutazione della sua valuta, che colpirebbe le banche svedesi già esposte e riaccenderebbe i timori sulle prospettive dell‘Europa dell‘Est.

Il primo ministro lettone ha ribadito oggi che il suo governo non intende svalutare il lats.

La Commissione europea ritiene che una diffusione della crisi nella regione potrebbe essere evitata se il parlamento lettone prendesse misure adeguate.

“C’è il rischio che la situazione in Lettonia possa diffondersi nella regione”, ha detto Dariusz Filar, membro del Consiglio di politica monetaria della banca centrale polacca, a margine di una conferenza a Varsavia.

“La situazione è una sfida che richiede una reazione su una scala più grande di quella lettone, c’è bisogno di una maggiore assistenza internazionale”, ha aggiunto, senza fornire dettagli.

I commenti di Filar hanno pesato sulle valute di Polonia e Ungheria, che hanno perso l‘1% contro il dollaro negli scambi pomeridiani.

Il Fondo monetario internazionale e la Commissione europee dicono che la Lettonia deve introdurre maggiori tagli alla spesa prima di ricevere nuovi prestiti. Le trattative con i creditori sono in corso.

Gli economisti ritengono che il fallimento di un accordo renderebbe inevitabile la svalutazione, aumentando le difficoltà per le imprese e le famiglie lettoni che hanno numerosi debiti in valuta straniera.

“Dobbiamo raggiungere un risultato nei negoziati e deve accadere presto”, ha detto il ministro delle Finanze svedese Anders Borgo oggi a Stoccolma. “La visione del governo è che devono prendere altre misure (in Lettonia)”.

Joaquin Almunia, commissario per gli affari monetari dell‘Ue, ha detto oggi a Varsavia di aspettarsi ulteriori misure dal parlamento per ridurre la spesa, aggiungendo di non prevedere un miglioramento della crisi di liquidità nel medio periodo.

Almunia e il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, anche lui a Varsavia, hanno entrambi chiarito che non faciliteranno le norme per l‘ingresso nella zona euro a causa della crisi.

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