15 aprile 2009 / 08:09 / 9 anni fa

PUNTO 4-Sisma,53% case inagibili.Bertolaso:in 20.000 senza tetto

(aggiunge Bertolaso)

ROMA, 15 aprile (Reuters) - La percentuale di edifici inagibili tra quelli ispezionati dalla Protezione civile all‘Aquila è salita al 53% dopo le verifiche compiute ieri, e si stima che siano circa 20mila le persone che non potranno rientrare nelle proprie case.

Intanto, il governo intende tenere il prossimo consiglio dei ministri in Abruzzo. La riunione della prossima settimana sarà dedicata soprattutto alla ricostruzione, ha detto il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto.

In giornata si è inoltre fatto il punto sulla scuola, con il ministro dell‘Istruzione Mariastella Gelmini che ha garantito che nessuno studente perderà l‘anno.

SI STIMA CHE 20MILA NON TORNERANNO A CASA

“Riteniamo che siano 20mila le persone che non potranno rientrare nelle case per problemi di agibilità” sui 65mila sfollati assistiti al momento, ha detto in serata al Tg1 Guido Bertolaso, capo della Protezione civile e sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Intanto 1.500 tecnici sono oggi di nuovo al lavoro nella prima periferia del capoluogo abruzzese.

“Si stanno battendo soprattutto gli edifici pubblici, le scuole e le attività produttive. Si procede ispezionando prima di tutto gli edifici che già si sa essere lesionati”, ha detto il portavoce della Protezione civile dall‘Aquila.

Secondo i tecnici, ha aggiunto il portavoce, è probabile che alla fine del monitoraggio la percentuale di edifici inagibili in città rimanga più o meno la stessa, intorno al 50%.

Ieri sera il ministro dell‘Interno Roberto Maroni ha detto che per la ricostruzione nella zona colpita dal sisma potrebbero servire fino a 12 miliardi di euro, la stessa cifra spesa per il terremoto che colpì Umbria e Marche nel 1997.

Una cifra che il ministro leghista della Semplificazione, Roberto Calderoli, ha definito puramente indicativa e riferita solo alla ricostruzione post-terremoto in Umbria e Marche.

“I 12 miliardi erano riferiti ai terremoti precedenti e non ad una valutazione, che allo stato attuale non c’è, dei danni di questo terremoto”, ha detto Calderoli dopo una riunione di maggioranza a Palazzo Grazioli.

“NESSUNO STUDENTE PERDERA’ L‘ANNO”

“Senza voler nascondere le difficoltà, che pur ci sono, per far concludere l‘anno scolastico concentreremo tutti i nostri sforzi dando la massima priorità per garantire che si possano sostenere regolarmente gli esami di Stato e di terza media, affinché nessuno studente si trovi a dover perdere l‘anno”, ha detto Gelmini in una conferenza stampa, dopo una riunione all‘Aquila con autorità e rappresentanti del settore.

Non è escluso che gli esami, per gli studenti terremotati, possano consistere semplicemente in un colloquio orale.

Gelmini ha detto di aver firmato due decreti, il primo per consentire agli studenti di poter completare l‘anno in qualsiasi scuola e l‘altro per poter impiegare in maniera flessibile il personale tecnico-amministrativo.

Il ministro ha reso noto che molti docenti hanno già dato la loro disponibilità per attività ludico-ricreative all‘interno delle tendopoli per i più piccoli.

Domani il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi tornerà in Abruzzo, dove visiterà gli studenti di Poggio Picenze, primo dei paesi colpiti dal sisma a riportare gli studenti in classe.

TREMONTI: 5 PER MILLE “UN CANALE IN PIU’”

Sempre sul fronte delle risorse, il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti ha confermato che il governo ha intenzione di inserire l‘opzione per i cittadini di destinare il 5 per mille delle dichiarazioni del redditi per la ricostruzione post terremoto.

“E’ sembrato che fosse un modo per togliere. Non si toglie nulla, si dà un canale in più”, ha detto Tremonti rispondendo alle critiche mosse dalle organizzazioni del volontariato alle quali il 5 per mille era destinato fino allo scorso anno.

Le scosse nel frattempo continuano, dopo il sisma di lunedì 6 aprile ha provocato 294 morti, circa 50.000 sfollati, la distruzione di gran parte del centro dell‘Aquila e di alcuni comuni del circondario.

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