10 aprile 2009 / 14:13 / 9 anni fa

Bankitalia: Pil Italia trim1 visto in calo come in trim4 2008

di Gavin Jones

ROMA, 10 aprile (Reuters) - L‘economia dell‘eurozona e quella dell‘Italia hanno continuato probabilmente a contrarsi nel primo trimestre all‘incirca allo stesso passo degli ultimi tre mesi del 2008. Lo ha detto oggi la banca centrale italiana.

Il bollettino trimestrale della Banca d‘Italia ha detto che le aziende italiane continueranno a perdere posti di lavoro e rimane poco chiaro quando la terza economia dell‘eurozona riemergerà dalla peggiore recessione dalla fine della seconda guerra mondiale.

“Si intravedono alcuni segnali prospettici di allentamento della forza della recessione... pur se ancora non tali da prefigurare un arresto della caduta produttiva”, si legge nel bollettino.

I dati “prefigurano per il primo trimestre dell‘anno un pronunciato calo dell‘attività economica, il quarto consecutivo, dell‘ordine di quello registrato nello scorcio del 2008”.

Il calo dell‘1,9% del pil tra ottobre e dicembre è stato il più forte dal 1975.

La zona euro, il cui Pil è sceso dell‘1,6% -- un dato record -- alla fine dello scorso anno, sembra avviarsi a una nuova contrazione delle stesse proporzioni nel primo trimestre, ha detto la Banca d‘Italia.

In Italia gli ordini stanno ancora scendendo, così come le aspettative riguardo alla produzione.

Il bollettino cita poi l‘indagine trimestrale Banca d‘Italia-Sole 24 Ore, secondo cui l‘88% delle imprese ritiene che la situazione economica sia peggiorata nel primo trimestre al confronto con l‘ultima parte del 2008.

Le aspettative a breve termine delle imprese rimangono negative, anche se in misura inferiore degli ultimi trimestri, e un terzo di loro prevede di ridurre il numero degli addetti nei prossimi tre mesi, soprattutto non rinnovando i contratti a termine.

Dato più positivo, l‘inchiesta mostra una leggera riduzione del numero di imprese che dice di avere scorte in eccesso rispetto al normale.

L‘inflazione continuerà a scendere sia in Italia che nell‘insieme dell‘eurozona grazie a prezzi delle materie prime più bassi e ad una domanda debole, si legge nel bollettino, il quale osserva anche che non ci sono aspettative di deflazione, definita “un calo generalizzato e duraturo dei prezzi”.

Il dato dell‘inflazione anno su anno potrebbe scendere sotto lo zero nell‘eurozona, ma solo per un breve periodo durante l‘estate, dice il bollettino.

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