31 luglio 2009 / 16:03 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Bankitalia, Tremonti dice rispetterà norme Ue su oro

di Giselda Vagnoni

ROMA, 31 luglio (Reuters) - Giulio Tremonti assicura che l‘Italia non andrà contro le norme europee sull‘indipendenza delle banche centrali per utilizzare le quarte riserve auree del pianeta in funzione anticrisi, ma decide di tenere alta la tensione con il governatore Mario Draghi ripetendo che la proprietà delle riserve auree è del popolo italiano.

“Non è interesse del governo adottare atti in contrasto con i principi dell‘istituzione europea, della Bce, dell‘eurosistema”, ha detto Tremonti a SkyTg24. “I nostri criteri non devono essere assolutamente in violazione con il principio della indipendenza della Banca d‘Italia diversamente avremmo un danno per la Repubblica italiana e non lo vogliamo”.

Il ministro ha tuttavia fatto capire che non sarà modificata la norma sulla tassazione al 6% delle plusvalenze sulle riserve auree - 2.452 tonnellate, inferiori solo a quelle di Usa, Germania e Francia, secondo il World Gold Council a fine aprile - bocciata per due volte dalla Banca centrale europea.

“Se c’è spazio per attivare quella norma [...] se c’è modo con il consenso della Banca d‘Italia e discutendo con la Bce, se c’è la possibilità di prendere soldi anche da lì e quindi non in violazione...”, ha detto.

Secondo fonti vicine alla vicenda, per riequilibrare la portata della norma contestata a Francoforte e non esporre il ministro a una marcia indietro troppo vistosa, a breve potrebbero arrivare da palazzo Chigi indicazioni circa la corretta interpretazione della norma nel rispetto delle osservazioni giunte dalla Bce.

TREMONTI TIENE ALTA TENSIONE POLITICA CON DRAGHI

Tremonti non è nuovo ad aperte polemiche con la Banca d‘Italia e con il governatore Mario Draghi additato come un ex banchiere d‘affari che tardi si è accorto dello tsunami finanziario in arrivo.

Draghi, ex direttore Goldman Sachs e presidente del Financial Stability Board - organo incaricato dal G20 di stendere le riforme per la vigilanza e i mercati -, è considerato uno dei pochi concorrenti di Tremonti ai più prestigiosi incarichi interni e internazionali.

Anche in questa occasione il ministro ha voluto tenere alta la tensione politica.

“In Senato è venuta fuori la questione di chi siano le riserve auree. Con il solo fatto che il governo cerca con il consenso della Banca d‘Italia di applicare una tassa si assume che l‘oro non è del governo”, ha spiegato Tremonti.

“La questione può essere approfondita. Nell‘opinione pubblica, l‘opinione prevalente è che le riserve di oro sono della Repubblica e non di Banca d‘Italia che pure le gestisce nel servizio e nella logica dell‘Eurosistema”.

“Nessuna forzatura dunque, ma il Parlamento ha detto: perché non usare il quarto patrimonio in oro a fini anticrisi, visto che e così tanto?”

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