27 aprile 2009 / 10:56 / 9 anni fa

Monetario,difficile gestione eccesso fondi, salgono depositi

MILANO, 24 aprile (Reuters) - Il mercato monetario resta alle prese con un alto livello di fondi, incrementatosi all‘ultimo p/t della Bce, tradottosi in una crescita dei depositi o/n, in una riduzione del tasso overnight e, con tutta probabilità, anche in un aumento delle riserve in eccesso.

La distorsione da un trend che tendeva al miglioramento si è avuta in occasione del p/t di martedì scorso, quando le banche hanno inaspettatamente chiesto alla Bce un ammontare di fondi ben oltre le necessità del sistema, fenomeno prima in attenuazione.

Da allora si è visto un incremento dei depositi overnight, venerdì a 31,1 mld da 22,5 mld del giorno precedente, e una progressiva discesa del tasso overnight, ora allo 0,25%. L‘Eonia venerdì è stato fissato a 0,699% in un discesa iniziata martedì scorso quando era stato fissato all‘1%. A metà seduta il tasso overnight sul Mid quota 0,45%-0,60% e 0,40%-0,60% sugli schermi dei broker intenazionali.

I tesorieri si aspettano di verder aumentare le riserve in eccesso poichè molte banche tendono a non mettere i fondi nemmeno sui depositi, visto il tasso così basso, lasciandoli addirittura infruttiferi sui conti Banca d‘Italia.

In questa settimana sono due gli appuntamenti con i finanziamenti della Bce, in cui il sistema ha la possibilità di ridurre l‘abbondante liquidità con una partecipazione contenuta.

Domani è in agenda il p/t a sette giorni, con in scadenza 244 mld. Mercoledì invece c’è in scadenza un p/t a tre mesi da 43 mld. “In entrambi i casi sarebbe una buona occasione per non rinnovare parte del finanziamento e ridurre così lo stock di fondi” dice un tesoriere.

Su oggi sono stimati circa 600 miliardi di numeri neri che rischiano di rimanere tali anche in chiusura del periodo di mantenimento il prossimo 12 maggio. E a quel punto sarebbe difficile anche un drenaggio della Bce per quell‘ammontare con un‘operazione fine tuning sull‘ultimo giorno.

Sullo sfondo resta l‘attesa per il meeting di politica monetaria del prossimo 7 maggio, in occasione della quale la Bce -- secondo le attese -- dovrebbe ridurre il tasso del p/t principalr di 25 pb all‘1%. Stamane Wellink ha detto che discuteranno anche di un taglio sotto l‘1%, mentre Weber ha detto che l‘1% è il livello minimo.

Sempre secondo le attese, la Bce nella nuova manovra di politica monetaria dovrebbe lasciare il tasso dei depositi allo 0,25%.

Continua intanto il calo del tasso euribor, dopo qualche seduta di consolidamento settimana scorsa.

La scadenza a tre mesi EURIBOR3MD= ha segnato oggi un nuovo minimo storico a 1,392% da 1,400% di venerdì.

Il differenziale questa scadenza e l‘Eonia swap a tre mesi (0,770%) è sceso a 62,2 da 62,7 venerdì.

Tale spread è visto come indicatore del grado di fiducia nei confronti delle controparti bancarie. Nel periodo pre-crisi era di una decina di punti base, mentre ha raggiunto massimi attorno ai 170 pb in piena crisi.

Sulla strip Euribor i derivati continuano il trend al ribasso. Intorno alle ore 12,30 sulla curva il futures giugno FEIM9 vale 98,705 (inv.), settembre FEIU9 a 98,690 (+0,020) e dicembre FEIZ9 a 98,530 (+0,045).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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