26 marzo 2009 / 17:29 / 9 anni fa

Usa, governo punta a potenziare controllo su Wall Street

WASHINGTON, 26 marzo (Reuters) - Il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner sollecita l‘introduzione di radicali riforme per limitare l‘esposizione al rischio su Wall Street. Tra le idee caldeggiate quella di una nuova autorità di supervisione con funzioni di sorveglianza sull‘intero sistema finanziario allo scopo di prevenire i comportamenti che hanno portato la prima economia mondiale alla più grave crisi creditizia dagli anni ‘30 a questa parte.

In un‘audizione al Congresso il responsabile al Tesoro parla della necessità di una “completa riforma” a salvaguardia di crisi future.

“Non piccoli ritocchi ai margini ma nuove regole del gioco” spiega. Geithner chiede al Congresso di varare radicali riforme, tra cui la messa a punto di un‘unica autorità di sorveglianza a tutela dei rischi che potrebbero mettere a repentaglio l‘intero sistema finanziario.

Si riuniscono giovedì prossimo a Londra i leader del G20 e dei principali paesi emergenti, sulla cui agenda figura anche il tema della riforma normativa sul sistema finanziario.

Il presidente Barack Obama dovrebbe in tale occasione fare presente che Washington si sta muovendo in fretta a altri paesi dovrebbero seguirne l‘esempio.

Secondo il piano illustrato alla commissione per i Servizi finanziari della House of Representatives, una singola entità si troverebbe responsabile e garante della stabilità sistemica delle maggiori istituzioni e dei sistemi critici di pagamento e regolamento. Molti esponenti del Congresso sono propensi ad attribuire un simile ruolo a Federal Reserve.

Al momento una serie di diverse autorità controlla diverse sezioni del sistema bancario, mentre alcuni degli attori dell‘industria assicurativa ma non soltanto cadono di fatto un un vuoto normativo.

A parere di Geithner il governo potrebbe fare “molto” per mettere a punto una riforma della regolamentazione che non richiedesse una nuova autorità legislativa ed è importante iniziare subito a lavorare.

“Al momento ne abbiamo l‘opportunità e non vogliamo sprecarla: dobbiamo agire” chiede.

ALL‘ESAME INDUSTRIA HEDGE FUND E PRIVATE EQUITY

Una delle richieste chiave del segretario al Tesoro è l‘obbligo di registrazione presso la Sec - Securities and Exchange Commission - per i consulenti di fondi ‘hedge’ e chiunque altro gestisca ampi capitali come i fondi ‘private- equity’ e le società di ‘venture capital’.

Alcuni funzionari europei, in particolare in Germania, da tempo sollecitano la registrazione dei fondi ‘hedge’ e criticano l‘eccessiva libertà di manovra degli operatori negli Usa, dove è stato loro concesso di esporsi a rischi eccessivi.

Negli Stati Uniti i fondi ‘hedge’ sono ampiamente privi di regolamentazione.

Geithner cita quindi l‘esempio di American International Group (AIG.N) per dimostrare come società come le compagnie assicurative si siano esposte a rischi eccessivi con strumenti esotici come i ‘credit default swap’ a mala pena compresi da chi ne faceva uso.

“Fatemi chiarire: devono finire i giorni in cui a una delle prime compagnie di assicurazione è permesso di scommettere un immobile su ‘credit default swap’ senza che nessuno la controlli e nessun appoggio a salvaguardia delle perdite della società e dei contribuenti” dichiara.

Ai gruppi il cui collasso potrebbe mettere a repentaglio l‘intero sistema finanziario dovrebbe essere richiesto di disporre di un capitale più elevato rispetto alle altre società finanziarie. A questi dovrebbero essere imposte norme più stringenti in termini di liquidità, rischio controparte e gestione del rischio.

Per il regolatore del mercato sul rischio sistemico sono previsti poteri correttivi esercitabili in tempi brevi se i livelli patrimoniali scendono - una funzione simile a quella oggi svolta dalla Federal Deposit Insurance Corp in materia di istituti bancari.

“Di fondo, stiamo suggerendo un modello che si appoggerebbe in modo sostanziale alla FDIC stessa per gestire questo nuovo regime” ha detto il segretario al Tesoro. Idea cui l‘American Bankers Association ha risposto a stretto giro di posta evidenziando con una nota odierna la sua “seria preoccupazione” che l‘autorità della FDIC si allarghi anche alle grandi finanziarie non bancarie.

“Non è affatto chiaro” hanno detto i banchieri, dove si troveranno i fondi per far assumere anche questo ruolo alla FDIC.

Ma l‘amministrazione Obama segnala anche una certa flessibilità, ad esempio in materia contabile: le regole del fair value, ad esempio, saranno riviste per evitare oscillazioni troppo brusche nei livelli di utili e patrimonio quando i mercati sono troppo volatili. Una simile cautela si preannuncia anche per quel che riguarda la contabilizzazione delle riserve a fronte delle perdite sui crediti.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below