12 giugno 2009 / 14:20 / tra 8 anni

G8, un 'Lecce Framework' per nuove regole

* Contenuti e perimetri ancora in via di definizione

* Americani contrari alla parola standard

* Obiettivo finale il via libera del G20 di settembre

di Giselda Vagnoni

ROMA, 12 giugno - Al G8 finanziario di Lecce il presidente di turno Giulio Tremonti cercherà di dare ulteriore impulso alla sua idea di un nuovo codice internazionale sul buon funzionamento del mondo degli affari in vista della riunione dei capi di Stato e di governo del G8 dell‘Aquila e del G20 di settembre.

A poche ore dall‘inizio dei lavori dei ministri delle Finanze degli Otto in terra salentina contenuti e perimetro di questa sorta di compendio di nuove regole -- relative non solo al mondo della finanza ma all‘economia in generale -- risultava ancora in fase di elaborazione.

Se al G7 di Roma in febbraio il Legal Standard -- lanciato da Tremonti come contraltare del Golden Standard stabilito da Bretton Woods nel 1944 -- era diventato Global Standard per allentarne il significato di vincolo, a Lecce si dovrebbe privilegiare la dizione Framework.

Fonti delle delegazioni che oggi e domani si riuniscono nella cittadina pugliese riferiscono infatti che le ambizioni di Tremonti si sono infrante sullo scoglio Stati Uniti, che in settembre ospiteranno la riunione del G20, il consesso che ha preso in mano le redini della crisi finanziaria.

“Gli americani non vogliono sentir parlare di standard”, ha detto a Reuters una fonte del G8 cui partecipano oltre a Italia e Usa, anche Canada, Germania, Francia, Giappone, Gran Bretagna e Russia.

Per non scontentare l‘amministrazione di Barack Obama, che lunedì riceve alla casa Bianca Silvio Berlusconi in vista del G8 di luglio, questo tentativo di sistemizzazione delle regole comuni sulla proprietà, la trasparenza e l‘integrità dei mercati sarà indicato come “Lecce Framework”.

Ma al di là dei nomi ciò che conta sono i contenuti che continuano a essere poco definiti. Forse anche perchè nel mondo, passata l‘onda più alta dello tsunami finanziario, l‘accento sembra passato dalla scrittura di nuove regole alla implementazione di quelle già indicate per il mondo della finanza dal Financial Stability Board guidato dal governatore della Banca d‘Italia Mario Draghi.

WORK IN PROGRESS “E’ un work in progress”, si limita a dire una fonte che parteciperà al G8 finanziario di Lecce.

Lo stesso Tremonti non ha nascosto la difficoltà della sua “sfida di principio sui principi”.

“A questa altezza di tempo posso solo dire che per noi le regole... non possono essere solo tecniche, ma devono poggiare su basi etiche”, ha detto il ministro a fine maggio.

Una delle idee da cui è partita la presidenza italiana era di utilizzare le convenzioni già approvate dall‘Ocse in tema di corporate governance, corruzione, riciclaggio del denaro sporco, cooperazione fiscale ed estenderne l‘adesione anche a paesi che membri dell‘Ocse non sono come Russia e Cina.

“L‘idea è di cercare di ottenere l‘approvazione di questo documento da parte del G20. Sarà interessante vedere le reazioni della Cina”, ha detto una terza fonte del G8.

L‘iniziativa italiana è appoggiata da Francia e Germania la cui cancelliera Angela Merkel a inizio anno ha proposto la scrittura di una carta per un‘economia sostenibile insieme ai capi di Fmi, Wto, Banca Mondiale, Ocse e Ilo, l‘Organizzazione internazionale per il lavoro che dovrebbe contribuire con le sue guideline sulla protezione sociale e le condizioni di lavoro.

“Noi appoggiamo ciò che gli italiani chiamano Lecce Framework e riteniamo che possa essere integrato nella carta per un‘economia sostenibile proposta dalla Merkel”, ha riferito una fonte della delegazione tedesca al G8.

Berlusconi, presidente del G8 da inizio anno, ha auspicato che nel summit dell‘Aquila si approvi il nuovo Global Standard ma senza passare da un eccesso di mancanza di regole a “un eccesso di presenza e controllo dei regolatori”.

Medesimo l‘auspicio di Draghi che, da presidente del Fsb, ha ricevuto dal G20 il mandato di ridisegnare le regole del mercato finanziario, di vigilare sulla loro implementazione e di avvisare i governi su possibili rischi sistemici provenienti da operatori finanziari.

“Dobbiamo evitare un livello eccessivo e soffocante di nuove regole”, ha detto mercoledì Draghi alla conferenza Iosco di Tel Aviv.

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