25 settembre 2008 / 10:20 / 9 anni fa

Monetario, resta tensione sul breve, ampio ricorso depositi Bce

MILANO, 25 settembre (Reuters) - Negli scambi di metà seduta sull‘interbancario non sembra alleviarsi la tensione sui tassi a breve e brevissimo, gonfiati anche l‘appuntamento con la fine del mese che coincide con quella del trimestre.

La disomogeneità della diffusione dei fondi si riflette nel continuo ricorso ai prestiti e depositi marginali presso la Bce, in particolare i secondi che hanno totalizzato ieri sera ben 3,064 miliardi di euro remunerati al modesto 3,25%.

“Un semplice problema di distribuzione della liquidità: saldo e media del sistema restano ampiamente superiori alla dovuta, ma i tassi di mercato fanno fatica a scendere” argomenta un operatore.

Le statistiche Bce aggiornate a questa mattina mostrano infatti un accumulo di numeri neri per oltre 34 miliardi a oltre una settimana dalla chiusura del mese di mantenimento il 7 ottobre prossimo.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

Intorno alle 12 il deposito overnight viaggia sul Mid in area 4,30%, dopo il 4,257% della media Eonia di ieri.

Sempre sul fronte di dati, i numeri di agosto pubblicati in mattinata da Francoforte mostrano una nuova decelerazione nel tasso di crescita dell‘aggregato monetario M3 e dei finanziamenti concessi ai privati.

“Prevediamo che l‘offerta di moneta e credito continui a rallentare nei prossimi mesi in risposta al deterioramento dell‘attività economica e all‘irrigidimento nelle condizioni dei finanziamenti” diceuna nota flash dell‘ufficio studi UniCredit.

“Questo, insieme al rientro dell‘inflazione, porterà il consiglio Bce ad adottare nei prossimi mesi un orientamento di politica monetaria più accomodante” continua.

Così come il dato sull‘offerta di moneta, al minimo degli ultimi tre anni, scarso impatto sul mercato hanno i commenti del banchiere centrale austriaco Ewald Nowotny, secondo cui la Bce continuerà a fornire liquidità se il sistema lo necessita ma non ha margine per un taglio dei tassi.

“Il movimento dei tassi europei resta molto influenzato da quello della curva in dollari”, secondo un operatore.

Oggi, inoltre, è stato effettuato il sesto finanziamento consecutivo in valuta Usa a durata un giorno da parte della Bce. L‘istituto centrale ha assegnato tutti i 40 miliardi di dollari dell‘offerta massima, raccogliendo adesioni per 72,691 miliardi da parte di 43 istituti di credito della zona euro.

A dispetto delle continua iniezioni di fondi prosegue incontrastata la tensione sui depositi dalla settimana in avanti: in occasione del quotidiano fixing londinese il tasso Euribor a tre mesi EURIBOR3MD= viene fissato stamane 5,119%, nuovo maasimo da otto anni, dopo il 5,066% di ieri.

Record di tutti i tempi per il sei mesi EURIBOR6MD=, a 5,296%, mentre la settimana EURIBORSWD= vede il nuovo massimo degli ultimi sette anni a 4,779% da 4,741% di ieri.

Sulla curva dei derivati il futures a dicembre FEIZ8 cede 6 centesimi a 94,68, marzo FEIH9 perde 35 millesimi 95,105 e giugno FEIM9 scivola di 5 tick a 95,31.

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