24 febbraio 2009 / 15:36 / 9 anni fa

SINTESI- Italia e Francia unite per misure concrete Consiglio Ue

di Francesca Piscioneri e Stefano Bernabei

ROMA, 24 febbraio (Reuters) - Italia e Francia hanno completa identità di vedute su come uscire dalla crisi finanziaria e parleranno con una sola voce domenica al Consiglio straordinario Ue di Bruxelles.

E’ questo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal presidente francese, Nicolas Sarkozy, in occasione del bilaterale di oggi a Villa Madama.

Sulla crisi delle banche, Berlusconi ha ribadito la solidità del sistema italiano escludendo qualunque ipotesi di nazionalizzazione. Sarkozy ha espresso dubbi sul modello di bad bank sostenuto dagli Usa mostrando di preferire interventi di ricapitalizzazione.

“Si è tratato del primo vertice con l‘amico governo francese e della prima riunione del consiglio di sicurezza e difesa. Ho colto da Sarkozy la sua intenzione di aumentare le attività comuni e le cose che possiamo fare insieme soprattutto nella nostra presenza in Europa. Lavoreremo per presentarci con una identica posizione a Bruxelles domenica prossima”, ha detto Berlusconi aprendo la conferenza stampa del vertice nel quale è stato siglato l‘accordo fra i due Paesi sul nucleare.

La sintonia con la Francia si estende anche alla politica estera e alla Difesa. I due leader si sono ringraziati reciprocamente per la mediazione che ha consentito di risolvere la crisi georgiana e Berlusconi ha detto che è di Sarkozy la proposta di costituire una formazione italo-francese in Libano. Sarkozy ha parlato della possibilità di un battaglione a doppia bandiera, “magari navale”.

CRISI: SARKO PER CONTROLLI HEDGE FUND, OCCHIO BONUS MANAGER

Il presidente francese ha rimarcato l‘attenzione che Francia e Italia porteranno domenica a Bruxelles sugli impegni assunti dal G4 di Berlino.

“Italia e Francia vogliono cambiare l‘Europa e tutelare i diritti dei cittadini. Bisogna sanzionare i paradisi fiscali, controllare gli hedge fund, stabilire nuove regole per i bonus di banchieri e trader”, ha detto Sarkozy ricordano quanto già scritto in una dichiarazione congiunta dei giorni scorsi nella quale si preannunciava che i due Paesi avrebbero chiesto al Consiglio straordinario Ue convocato dalla presidenza ceca per domenica prossima a Bruxelles “decisioni concrete”.

Il presidente ha difeso dalle accuse di protezionismo le misure assunte da Francia e Italia per sostenere il comparto automobilistico, anche se ha spiegato che sarebbe stato meglio un intervento coordinato dell‘Europa.

Sarkozy ha poi spiegato che ci sono preoccupazioni sugli esiti del piano Usa e sul rischio che le banche dell‘Est europeo possano essere “travolte dalla tormenta”.

In questo clima di sintonia totale una sola ombra: “L‘unico problema con l‘Italia è che quando ci si mette a tavola sono le 14,30 passate... ma è un problema che si può risolvere”, ha concluso Sarkozy con un sorriso al suo ospite Berlusconi.

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