24 ottobre 2008 / 10:34 / 9 anni fa

Monetario resta quieto, ma guarda a calo borse, sconta tagli Bce

MILANO, 24 ottobre (Reuters) - Il mercato interbancario, che in questa settimana ha registrato un costante e progressivo miglioramento della fiducia tra le banche, oggi è in una situazione di stallo, sconcertato dal nuovo calo delle borse.

“La situazione sul mercato monetaria è migliorata, ma è difficile essere positivi con le borse che scendono così fortemente sui timori del deterioramento delle condizioni economiche internazionali” dice un tesoriere.

Dal lato delle future scelte monetarie dela Bce, il mercato dei derivati sta prezzando un altro taglio di 50 pb il prossimo 6 novembre dall‘attaule livello del 3,75%, dopo il quale sono visti altre riduzioni progressive fino ad arrivare al 2,50% entro l‘estate prossima.

Ora che emergono segni che l‘attuale crisi finanziaria si sta lentamente risolvendo dopo variegati interventi da parte di governi e banche centrali pari a circa 4.000 miliardi di dollari, l‘attenzione torna al quadro economico che viene visto da più parti preoccupante.

Ewald Nowotny, consigliere Bce, ha detto ieri che il peggio della crisi è passato, ma che le prospettive di una lunga recessione in Europa potrebbero tradursi in un ulteriore taglio dei tassi di interesse.

RESTA STRATOSFERICA LIQUIDITA’, MA MAL DISTRIBUITA

Dal punto di vista della sola liquidità, il livello la rimane eccezionalmente abbondante, ma l‘eccesso andrà assorbito entro l‘11 novembre, quando termina il periodo di mantenimento della riserva.

Restano i soliti problemi di circolazione di fondi, che si evidenziano nell‘altrettanto straordinario ricorso ai depositi, pur in attenuazione.

Ieri il sistema bancario della zona euro ha collocato a deposito presso la Banca centrale europea 199,2 miliardi in calo dai 226,1 miliardi del giorno precedente.

I depositi vengono remunerati dalla Bce al tasso del 3,25%, ben più basso del tasso Eonia fissato ieri a 3,567%, segno di una difficile circolazione della liquidità del sistema, dicono i tesorieri. E’ nell‘attuale periodo di mantenimento che c’è stato il consistente balzo del ricorso ai depositi, in coincidenza con la riduzione da parte della Bce a 100 pb da 200 pb del corridoio tra le due standing facilities.

Continuano comunque a vedersi piccoli segnali di maggior fiducia, con una maggior presenza di controparti sul mercato, un interesse anche su scadenze al di fuori del solo overnight, proposte in lettera consistenti e ulteriore calo del tasso Euribor.

EURIBOR 3 MESI CALA A NUOVO MINIMO DA GIUGNO

La scadenza a tre mesi del tasso Euribor stamane è stata fissata ancora in marginale calo a 4,918% da 4,921% ieri, segnando un nuovo minimo dal 5 giugno scorso quando era stato fissato a 4,866%, secondo gli schermi Reuters.

E’ la quarta seduta di fila che il tasso chiave per i prestiti interbancari a tre mesi EURIBOR3MD= risulta sotto la soglia chiave del 5%, dopo aver toccato il suo massimo storico a 5,393% gli scorsi 8 e 9 ottobre.

In ridimensionamento al 4,973% dal 4,992% precedente, la scadenza a sei mesi, che all‘inizio del mese era sui massimi degli ultimi 14 anni.

Il tasso overnight oggi quota, un po’ volatile, attorno al 3,35% a fine mattina, dopo che l‘Eonia ieri è stato fissato a 3,567% in nuovo marginale calo dal 3,569% del giorno precedente, in un trend discendente iniziato dal picco di 4,601% dello scorso 7 ottobre. I volumi ieri sull‘Eonia si sono attestati a 32,567 mld da 42,882 miliardi del giorno precedenete.

Ma le tensioni esterne al mercato monetario vengono registrate dallo spread eoniaswap-Eurirob.

L‘Eonia swap a tre mesi è stato fissato oggi a 3,167% da 3,234% ieri, indicando uno spread rispetto al tasso Euribor corrispondente, visto come l‘indice della fiducia delle banche nel prestare i soldi alle loro controparti, a 175,1 pb da 168,7 pb ieri.

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