24 novembre 2008 / 12:55 / tra 9 anni

PUNTO 2- Banche, interesse prime 10 per misure governo -Faissola

(accorpa take precedenti, aggiunge dichiarazioni Faissola)

MILANO/RHO-PERO, 24 novembre (Reuters) - Le prime dieci banche italiane quotate in borsa potrebbero essere i soggetti interessati alle misure che il governo intende varare a sostegno degli istituti di credito e quindi dei finanziamenti a Pmi e famiglie.

Lo ha detto il presidente dell‘Abi, Corrado Faissola, a margine dell‘assemblea annuale dell‘Aibe, l‘associazione delle banche estere in Italia.

“Potrebbero essere interessate le prime dieci banche italiane quotate, ma non sto dicendo che lo sono”, ha detto Faissola.

Il banchiere ha poi ribadito che lo strumento usato dal governo per sostenere le banche potrebbe essere un bond “irredimibile, cioè senza scadenza, convertibile in azioni solo a richiesta dell‘emittente”.

Sui tempi del varo del decreto, Faissola non si è sbilanciato. “Leggo dai giornali e me lo dite voi che sarà entro la fine della settimana”, ha detto a questo proposito.

BCC CHIEDONO ACCESSO A PIANO GOVERNO, FAISSOLA DISPIACIUTO

La scorsa settimana Faissola aveva dichiarato che un requisito fondamentale per l‘accesso al piano del governo è la quotazione in borsa.

A questo proposito dall‘assemblea di Federcasse, le banche di credito cooperativo (Bcc) hanno chiesto al governo di non essere discriminate.

“In questa fase riteniamo che nei provvedimenti del governo vada previsto che il credito cooperativo non resti escluso dal perimetro dei soggetti potenzialmente destinatari delle misure”, ha dichiarato il presidente Alessandro Azzi.

Faissola, nel corso del suo intervento all‘assemblea delle Bcc, ha dichiarato di essere dispiaciuto che “ci sia un limite per le banche quotate ma è difficile immaginare che il provvedimento del governo sia estendibile a tutte le banche”.

“Mi auguro che dopo questo ci siano altri provvedimenti a sostegno di tutte. D‘altronde le quotate sono l‘80% del sistema, le Bcc hanno un livello patrimoniale che consente loro di non aver bisogno” di queste misure, ha aggiunto.

“Anche perché non sono un aiuto ma un finanziamento a tasso oneroso”, ha concluso Faissola.

PIANO E’ PER IMPRESE E FAMIGLIE NON AIUTO A BANCHE

“Il piano del Governo punta a evitare che la recessione, ormai in atto, possa durare a lungo e penetrare a fondo nella struttura delle nostre imprese e delle nostre famiglie”, ha sottolineato poi il banchiere.

“Le banche italiane in una situazione di normalità non solo non hanno necessità di intervento pubblico, ma neppure di ricapitalizzazione e sono in grado di farlo in maniera autonoma”, ha poi ribadito il presidente Abi, sottolineando come “in questa situazione è fuor di dubbio che l‘intervento dello stato sia utile e che le banche italiane lo utilizzeranno”.

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