23 ottobre 2008 / 16:17 / 9 anni fa

PUNTO 2 - Bankitalia, swap deserto, banche alla finestra

(aggiunge commento fonte vicina a operazione)

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - Non è giunta alcuna domanda oggi da parte delle banche italiane in occasione della seconda operazione di prestito titoli della Banca d‘Italia.

“Non sono state presentate domande”, ha detto la Banca d‘Italia nel primo pomeriggio in una nota dopo aver annunciato la sua disponibilità a prestare titoli italiani e tedeschi fino a 10 miliardi di euro.

“Evidentemente non c‘era bisogno di liquidità”, ha commentato una fonte vicina all‘operazione.

Le maggiori banche interpellate prima dell‘annuncio di Bankitalia da Reuters, pur dicendosi soddisfatte dell‘esistenza di questo strumento, avevano precisato che al momento non ne vedono la necessità.

“Non abbiamo partecipato all‘operazione perché la nostra banca non ha necessità di raccogliere fondi attraverso questo strumento”, hanno commentato nella tesoreria di una delle grandi banche contattate. Analoghi commenti da altre due importanti tesorerie.

Le banche italiane infatti spiegano di non avere un problema di qualità titoli da consegnare e quindi di poter utilizzare le altre consuete forme di finanziamento.

“Abbiamo già consistenti quantità di titoli che possiamo stanziare alle operazioni di mercato aperto, quindi non abbiamo bisogno di questo tipo di strumento”, dicono in un‘altra tesoreria.

A fronte di questo prestito le banche consegnano alla banca centrale collaterali non stanziabili alle operazioni di politica monetaria. Di fatto questo è uno strumento messo a disposizione dalla banca centrale per dare la possibilità alle banche di raccogliere più liquidità.

In occasione della prima operazione di questo tipo la scorsa settimana su un ammontare proposto da Bankitalia sino a 10 miliardi, sono stati chiesti dalle banche solo l‘equivalente di 1,9 miliardi. In quell‘occasione Unicredit (CRDI.MI), Mps (BMPS.MI) e Intesa Sanpaolo avevano partecipato. La seconda e la terza avevano precisato di avere sottoscritto volumi contenuti allo scopo di testare il nuovo tipo di operazione.

“E’ uno strumento in più da tenere in considerazione in caso di necessità”, dicono in una delle tesorerie interpellate. “Per ora questa necessità non c’è”.

In generale le banche centrali si sono preoccupate di a partire da un paio di settimane di fornire alle banche tutta la liquidità che esse richiedono.

Da allora il mercato monetario sta dando leggeri segni di miglioramento anche se gli scambi sull‘interbancario rimangono modesti.

Oggi la scadenza a tre mesi del tasso Euribor stamane è stata fissata ancora in calo a 4,921% da 4,936% ieri, segnando un nuovo minimo dal 5 giugno scorso quando era stato fissato a 4,866%, secondo gli schermi Reuters.

E’ la terza seduta di fila che il tasso chiave per i prestiti interbancari a tre mesi EURIBOR3MD= risulta sotto la soglia chiave del 5%, dopo aver toccato il suo massimo storico a 5,393% gli scorsi 8 e 9 ottobre.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below