22 settembre 2009 / 14:08 / tra 8 anni

PUNTO 1-Scudo fiscale, commissione Senato estende falso bilancio

(aggiunge specifiche, background, dichiarazioni)

ROMA, 22 settembre (Reuters) - La commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera al testo sullo scudo fiscale votando anche l‘emendamento Fleres che estende lo scudo ai reati fiscali e penali tributari, compreso il falso in bilancio, per i quali non ci sia comunque un procedimento avviato prima del 5 agosto del 2009.

L‘esame passa ora in aula. In commissione hanno votato a favore i senatori della maggioranza e contro quelli del Pd e dell‘Idv (in commissione Bilancio l‘Udc non è presente).

Rispetto al testo originario, con l‘emendamento Fleres votato oggi, è stata anticipata al 15 dicembre 2009 (dalla precedente scadenza del 15 aprile 2010) la scadenza per la presentazione delle dichiarazioni di sanatoria.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi l‘emendamento è stato questo pomeriggio riformulato per la terza volta in altri punti senza però stravolgerne la sostanza, ma solo con qualche specifica in più.

Fra le specifiche, quella che chiarisce i reati penali oggetto dello scudo e che non sono coperti quei reati per i quali sia stato avviato un procedimento penale prima del 5 agosto scorso, giorno dell‘entrata in vigore della legge di conversione del decreto che viene ora corretto.

Di fatto il pagamento dell‘imposta del 5% (che è in termini “assoluti” e non riducibile) comporta, secondo una nota tecnica diffusa dall‘ufficio legislativo del gruppo Pd del Senato, l‘esclusione della punibilità penale

* per i seguenti reati tributari: dichiarazione fraudolente mediante l‘uso di fatture o di altri documenti; dichiarazione fraudolente mediante altri artifici; dichiarazione infedele; omessa dichiarazione; occultamento o distruzione di documenti contabili;

* per i seguenti reati penali in materia societaria: false comunicazioni sociali; false comunicazioni sociali in danno delle società, dei soci e dei creditori;

* per i seguenti reati penali: falsità materiale commessa da privato; falsità ideologica commessa dal privayo in atto pubblico; falsità in registri e notificazioni; falsità in scrittura privata; uso di atto falso; soppressione, distruzione e occultamento di atti veri; falsità riguardante documenti informatici; false copie autentiche che tengono luogo degli orginali mancanti.

Soddisfazione al termine del voto è stata espressa dai relatori e da vari esponenti della maggioranza anche se, privatamente, alcuni esponenti del Pdl hanno espresso non piena soddisfazione per alcune incertezze interpretative che il testo approvato oggi ancora lascerebbe.

Critiche le opposizioni. Per Giovanni Legnini (Pd) il nuovo testo “ridà avvio alla stagione delle impunità”; per Elio Lannutti si tratta di “un condono tombale sui reati societari e probabilmente anche i banchieri hanno di che brindare”.

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