22 maggio 2009 / 11:15 / tra 9 anni

Monetario, progressivo ritorno a normalità, o/n a livello Bce

MILANO, 22 maggio (Reuters) - Il tentativo del mercato monetario di riportarsi su un terreno di normalizzazione, con un tasso di mercato in linea con quello di riferimento della Bce, il limitato ricorso ai depositi overnight, il contenuto approvigionamento al p/t e la decisa riduzione dello spread eonia/euribor, viene letto da una parte dei tesorieri con qualche tensione.

Così come era accaduto all‘inizio del periodo di mantenimento del mese scorso, complice anche una maggiore distensione sui mercati internazionali che ha portato ai rialzo delle borse e alla riduzione del ruolo del bund come investimento rifugio, alcune tesorierie hanno contenuto le loro richieste al p/t a sette giorni di martedì a ‘soli’ 10 miliardi in più rispetto al benchmark.

“E’ un segnale saggio di normalizzazione” dicono in una grande tesoreria, il che porta come consegeunza la minore necessità di depositare fondi all‘overnight allo 0,25% presso la Bce e tornare sul mercato a scambiare fondi con le controparti a un tasso, non più al livello dei depositi, bensì a quello del p/t (1,0%), il riferimento per la Bce.

L‘overnight quota stamane a cavallo dell‘1%, dopo un Eonia fissato ieri a 0,924% in un trend al rialzo iniziato con l‘inizio del periodo (il 13 maggio) quando era a 0,729%.

Una parte del mercato mostra di essere addirittura spaventata dal ritorno alla normalità. “La banca centrale dall‘inizio della crisi ha sempre dato alle banche tutto quello che hanno chiesto” dicono nella tesoreria. “E le banche si sono abituate ad affogare nella liquidità piuttosto che scambiarla sul mercato. Ora che una parte di esse sta cercando di tonare alla normalità, altri si sentono annaspare”.

Anche se il sistema bancario nella gestione dei numeri per la riserva resta ben al di sopra della dovuta.

Secondo un tesoriere tra quelli spaventati ora occorrerà “tornare a prendere a piene mani al p/t della prossima settmana, perchè non si può tornare alla normalità così velocemente”. La storia si ripeterebbe, così era accaduto anche nello scorso periodo di mantenimento, riportando al rialzo i depositi e riducendo l‘overnight.

“Che facciano. Vadano alla Bce a prendere i soldi: la Bce glieli darà. Ma sarebbe ora che le banche, ora che si sta uscendo dall‘emergenza, uscissero dalla sindrome del cappuccino a letto” dicono invece in una tesoreria che vive più tranquillamente la transizione.

I depositi overnight ieri, remunerati allo 0,25%, sono ammontati a 14,935 mld dai 14,985 miliardi del giorno precedente. Quasi inesistenti i prestiti marginali.

Il ritorno a livelli più fisiologici si traduce anche in un assestamento dei tassi euribor che rosicchiano al rialzo qualche millesimo dopo i minimi storici toccati.

L‘Euribor a tre mesi EURIBOR3MD= si attesta oggi all‘1,259% dall‘1,252% del fix di ieri.

SPREDA EONIA/EURIBOR A MINIMO DA ESTATE SCORSA

In compenso si è progressivamemte ridotto a 48 punti base lo spread tra questo tasso e l‘analoga scadenza sull‘Eonia swap (stamane a 0,779%), visto come un segnale del grado di fiducia delle banche nei confronti delle controparti.

Tale spread era salito verso i 240 punti base in piena crisi e non vedeva un livello così basso da prima dell‘estate scorsa.

Intorno alle 12,50 tra i futures Euribor la scadenza di giugno FEIM9 è a 98,795 (-0,005), settembre FEIU9 si attesta a 98,8790 (-0,005) e dicembre FEIZ9 a 98,775 (-0,005).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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