20 febbraio 2009 / 18:00 / tra 9 anni

PUNTO 1-Intesa, interesse Tremonti bond, no altri interventi-cfo

(riscrive aggiungendo dichiarazioni Messina, cfo UniCredit, banckground)

MILANO, 20 febbraio (Reuters) - Intesa Sanpaolo (ISP.MI) è interessata ai Tremonti bond, che oggi hanno ricevuto l‘ok della Commissione Ue, ma sicuramente non ad altre forme di intervento quali la sottoscrizione da parte del Tesoro di aumenti di capitale delle banche.

Lo ha detto il cfo dell‘istituto, Carlo Messina, a margine del congresso Atic-Forex, Assiom, Aiaf in corso a Milano.

“Questo non ci riguarda in ogni caso, penso sia il caso di poche banche”, ha detto Messina rispondendo a una domanda sull‘ipotesi di aumenti di capitale delle banche sottoscritti dal Tesoro.

“Comunque siamo interessati ai bond che possano portare una soluzione di uscita in 3-4 anni. Sicuramente altri interventi non fanno parte della strategia di capitale della banca”, ha aggiunto.

La Commissione europea ha dato il via libera alle ultime modifiche introdotte dall‘Italia sulle condizioni alle quali lo Stato potrà sottoscrivere obbligazioni di banche sane a rafforzamento del Core Tier 1.

“La modifica principale al regime precedente è l‘introduzione di un‘opzione di remunerazione alternativa con un coupon iniziale più elevato e un livello annuo del coupon più alto fino al 2014 in cambio di un prezzo di riscatto inferiore fissato al valore nominale fino al giugno 2013”.

È inoltre prevista “la possibilità che lo Stato partecipi alle ricapitalizzazioni qualora vi sia una partecipazione di investitori privati pari ad almeno il 30% ed a parità di condizioni rispetto a questi”.

PER INTESA ORA TREMONTI BOND E’ STRUMENTO DI MERCATO

“Lo strumento credo sia stato modificato in misura eccellente da parte del ministero dell‘Economia perché le condizioni iniziali non erano condizioni che avrebbero consentito di poterlo utilizzare”, ha spiegato Messina.

“Questo mi sembra sicuramente uno strumento che ha delle caratteristiche molto più di mercato che può consentire alle banche di attuare un forte sostegno all‘economia”, ha proseguito il manager.

Sulla novità riguardante la previsione di una cedola più alta ma condizioni meno onerose di riscatto, Messina ha spiegato che è positiva in quanto il bond “è uno strumento che deve consentire di sostenere il paese nella fase ciclica negativa ma anche che possa essere rimborsato, una volta superata la crisi, che ci auguriamo possa essere risolta in 3-4 anni”.

Il cfo di UniCredit (CRDI.MI), Ranieri de Marchis, a una domanda sui Tremonti bond, ha invece risposto di non aver ancora visto lo strumento.

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