19 dicembre 2008 / 16:37 / tra 9 anni

PUNTO 1- Bce raccomanda a Ue condizioni garanzie a debito banche

(aggiunge dettagli raccomandazioni)

FRANCOFORTE, 19 dicembre - I governi della zona euro non dovrebbero fornire garanzie sui depositi interbancari.

Lo dice la Bce con la pubblicazione di due serie di raccomandazioni del Consiglio direttivo alla Ue relative alla concessione di garanzie statali sul debito bancario e alla valutazione delle ricapitalizzazioni che aveva elaborato a sostegno dell‘applicazione della dichiarazione di Parigi del 12 ottobre 2008.

“Le garanzie dei governi sul debito bancario a breve, con scadenze a 3 e 12 mesi, potrebbero essere fornite solo per aiutare a rivitalizzare il debito a breve termine” dice un comunicato della Bce

Il pricing delle garanzie su titoli bancari con scadenza superiore a un anno dovrebbe essere basato sugli spread del Cds, ha detto la banca centrale.

Inoltre la Bce ha dettato le sue raccomandazioni sul tasso che i governi dovrebbero applicare quando acquistano asset rischiosi. In particolare, la Bce raccomanda ai governi una remunerazione media del 9,3% quando comprano azioni di banche nella zona euro e una del 6% quando acquistano bond suubordinati.

PRICING EMISSIONI BANCARIE GARANTITE BASATO SU CDS

La raccomandazione di prezzare i bond bancari garantiti dai governi sulla base del Cds deriva dal fatto che questi ultimi sono per lo più disponibili e riflettono la percezione del rischio nei confronti di una certa banca, dice la Bce nel comunicato. I Cds inoltre forniscono un buon riferimento per assicurare che i governi facciano una giusta compensazione e per minimizzare le distorsioni del mercato.

Inoltre, per recuperare i costi operativi e per aiutare a tutelare il settore, al momento del pricing delle emissioni bancarie con durata oltre un anno, dovrebbe essere inclusa una maggiorazione [oltre al Cds] delle commissioni di 50 pb, dice.

Nei paesi membri in cui le garanzie del governo possono essere collaterizzate, la maggiorazione delle commissioni può essere inferiore ai 50 pb.

Invece per il pricing delle emissioni bancarie garantite di durata uguale e inferiore a un anno le commissioni dovrebbero essere di 50 pb [per le quali non si tiene come riferimento il Cds] dovrebbe essere applicata una commissione semplice di 50 pb.

Per le banche che hanno un Cds, il calcolo degli spread dei Cds dovrebbe essere basato principalmente sul valore medio dei Cds a 5 anni nel periodo che va dal primo gennaio 2007 al 31 agosto 2008.

Altre indicazione vengono date dalla Bce nel caso una banca non abbia un Cds.

Tutti i parametri relativi al pricing, compresi gli spread sui Cds, potrebbero essere rivisti dopo un periodo di sei mesi, in adeguamento ai cambiamenti delle condizioni del mercato, dice il testo.

La più bassa categoria di rating da considerare è la ‘A’, poichè non ci sono sufficienti dati disponibili per la categoria di rating ‘BBB’.

Per leggere il testo integrale in inglese fare doppio click su [ID:nLJ181284].

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