19 agosto 2008 / 10:48 / tra 9 anni

Monetario, derivati piatti nonostante dati, o/n stabile dopo Bce

MILANO, 19 agosto (Reuters) - Il mercato dei derivati sui tassi, ancora intorpidito dal periodo estivo, non raccoglie gli spunti provenienti dai dati macro tedeschi e rimane vicino ai livelli di ieri con volumi ridotti.

Gli operatori segnalano una sostanziale assenza di scambi in mattinata, nonostante già dall‘apertura del mercato l‘indice sui prezzi alla produzione tedeschi avrebbe dovuto favorire un ribasso dei futures, vista la variazione congiunturale ai massimi dal 1974.

“Il mercato non c’è, dovrebbe scoppiare un‘atomica per smuoverlo” sdrammatizza un dealer. “Il dato di stamattina avrebbe dovuto far vendere, e invece nulla si è mosso”.

Anche l‘indice Zew, l‘indicatore più atteso della giornata che analizza le aspettative economiche tedesche, non ha avuto effetti sui futures.

“Una componente era buona, un‘altra negativa, il risultato è stato quello di ignorare il tutto” prosegue.

L‘indice è risalito a -55,5 da -63,9 mentre il sottoindice relativo alle condizioni attuali è sceso a -9,2 da 17,0 di luglio.

Intorno alle 12,40 italiane il futures a settembre quota invariato a 95,020, quello a dicembre sale a 94,965 (+0,015) e marzo guadagna 0,015 a 95,360.

L‘interbancario ha accolto senza scosse anche l‘asta di rifinanziamento settimanale con cui la Bce ha drenato 25 miliardi di euro rispetto alla scorsa settimana, concedendo comunque 14,5 miliardi in più rispetto al benchmark.

“Ci aspettavamo una cifra vicina ai 151 miliardi che sono stati collocati, e anche per i tassi non ci sono stati particolari variazioni” dice un tesoriere. “L‘unica sorpresa è stato il riparto, davvero alto, a 66,6%”.

Nonostante il drenaggio, secondo il tesoriere la liquidità resta abbondante, considerando soprattutto che il sistema è all‘inizio del nuovo periodo di mantenimento della riserva.

Ieri il saldo si è attestato a 233,7 miliardi di euro, con numeri neri saliti ulteriormente a 118,5 miliardi, e i tassi a brevissimo rispecchiano la sostanziale stabilità rimanendo in area 4,28%.

Poco variati infine i tassi Euribor, con la scadenza a tre mesi ferma a 4,963% e quella a una settimana in discesa a 4,388% da 4,389% di ieri.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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