17 dicembre 2008 / 11:55 / tra 9 anni

It Holding, con accordo con Ngok possibile nodo rimborso bond

MILANO, 17 dicembre (Reuters) - L‘accordo non vincolante di It Holding ITH.MI con Billy Ngok, che, se finalizzato, prevede il trasferimento di attività all‘uomo d‘affari di Hong Kong, pone delle domande sulla possibilità o meno da parte degli obbligazionisti di chiedere il rimborso immediato e per l‘intero valore del bond da 185 milioni di euro con scadenza 2012.

L‘eventualità, secondo alcune fonti, si potrebbe verificare con la cessione a Ngok della controllata Ittierre, vendita ventilata da una fonte vicina alla situazione ma mai confermata dalla società.

Secondo un analista, anche la sola cessione di Ittierre “cambierebbe il profilo del gruppo, trattandosi della parte rilevante delle attività del gruppo, e farebbe quindi scattare il change of control”, cioè la condizione che prevede il rimborso anticipato del bond.

Ittierre è la società che produce e distribuisce le linee in licenza. A fine settembre 2008 su ricavi complessivi del gruppo It Holding per 468 milioni di euro, la voce “Ittierre Linee Giovani” pesava per il 63%. Oltre ai marchi in licenza, It Holding possiede i marchi propri Gianfranco Ferrè, Malo ed Exté.

Un recente studio di Unicredit stima per Ittierre un enterprise value intorno a 300 milioni di euro.

IN ‘CHANGE OF CONTROL’ ANCHE CESSIONE SOSTANZIALE ASSET

Il prospetto informativo del bond emesso nell‘ottobre 2004 prevede, infatti, che nel caso si verifichino alcune condizioni diventi efficace l‘opzione “change of control”, riconoscendo agli obbligazionisti il diritto di chiedere all‘emittente il riacquisto immediato del bond ricevendo in contanti il 101% del valore del bond più gli interessi maturati e non ancora pagati.

Tra le condizioni che fanno scattare la clausola figura la vendita di oltre il 30% delle azioni con diritto di voto di It Holding a un acquirente oppure la vendita diretta o indiretta, l‘affitto, il trasferimento, la cessione o altre disposizioni, in una o più transazioni, di “tutte o sostanzialmente tutte le proprietà o gli asset della società o di sue controllate”.

Difficile, secondo un altro analista, capire se l‘eventuale cessione di Ittierre rientri nella seconda condizione. “E’ materia da avvocati”, commenta.

“Bisogna vedere se la cessione di un‘attività ha un effetto diretto sul valore del bond, se si tratta di un‘operazione che rischia di svuotare il valore dell‘emissione”, spiega una fonte legale.

Non è stato possibile avere un commento da It Holding.

La settimana scorsa la società, oltre a comunicare la nomina del nuovo AD, Pierantonio Nebuloni, ha fornito un aggiornamento sull‘evoluzione della trattativa con la società di Ngok, Mensun, con cui è stato definito un accordo non vincolante finalizzato al possibile trasferimento di attività di It Holding. Il termine ultimo per condurre la trattativa in esclusiva con Mensun è il 31 dicembre.

Il bond ha una cedola annua del 9,875% che viene pagata semestralmente a maggio e a novembre. Al momento la quotazione indicativa del bond, che nei fatti non viene scambiato, è attorno a 39 dopo essere sceso a inizio mese in area 20/30.

A livello junk i rating attribuiti alla società e al suo bond. Per Moody’s It Holding ha un corporate family rating di Caa1, mentre il senior secured rating sul bond 2012 è pari a Caa2. Sui rating sono possibili declassamenti, ha detto l‘agenzia. Per Standard & Poor’s il rating di credit corporate di lungo termine è pari a CC, con outlook negativo.

SU GRUPPO FORTE PRESSIONE DA ELEVATI DEBITI

Sul “sistema” It Holding nel complesso gravano debiti per circa 443 milioni composti anche da un finanziamento da 136,5 milioni di euro a carico della controllante PA Investments.

La voce più rilevante del debito netto della quotata è il bond da 185 milioni.

Al 30 settembre pesava per 29 milioni il prestito sottoscritto da It Holding con un pool di banche per un ammontare iniziale di 85 milioni. Dopo la concessione di una una proroga il 22 dicembre è in scadenza una rata pari a 9,4 milioni.

Ci sono inoltre linee commerciali per 133 milioni di euro, non utilizzate per 40 milioni al 30 settembre 2008.

Il finanziamento di PA Investments è stato erogato da Efibanca (Banco Popolare BAPO.MI) con scadenza 2012. Una rata da 20 milioni è in scadenza il prossimo febbraio. Efibanca ha attualmente in garanzia il 60% di IT Holding detenuto da Perna.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below