15 settembre 2009 / 10:16 / 8 anni fa

Monetario, forti richieste a p/t 7 gg, eccesso fondi per 150 mld

MILANO, 15 settembre (Reuters) - Non si è svolta certo all‘insegna dell‘imprevedibilità l‘operazione di rifinanziamento settimanale della Banca centrale europea. Come ampiamente atteso le banche si sono presentate con forti richieste portando a casa 87,8 miliardi e rinnovando quasi completamente i 93,285 miliardi in scadenza ECB24.

“Ce lo aspettavamo tutti, il dato non modifica il quadro precedente di una liquidità abbondante che viene parcheggiata temporaneamente nei p/t a breve termine in attesa dell‘operazione a un anno”, commenta un tesoriere.

E’ stata anche rivista leggermente, rispetto all‘annuncio di ieri, la stima fatta dalla Banca centrale europea sulla necessità di un drenaggio nel sistema di 65 miliardi, rispetto ai precedenti 79,2 miliardi di euro.

“Così l‘eccesso nel sistema sale a oltre 150 miliardi, considerando benchmark e fondi richiesti nel p/t”, aggiunge un operatore.

Fino all‘operazione di fine settembre, dicono i tesorieri, l‘interbancario non è avvolto da particolari misteri: la liquidità resterà alta, i tassi continueranno a schiacciarsi sul tasso dei depositi, sempre più fondi verranno lasciati in custodia a Francoforte nonostante i tassi risibili allo 0,25%.

Anche il calo di ieri sera dei depositi overnight - scesi a 82,872 miliardi dai precedenti 88,815 miliardi - viene considerato fisiologico e non particolarmente rilevante.

“Le banche hanno preferito smaltire più numeri neri venerdì a fine settimana piuttosto che ieri sera, ma nei prossimi giorni assisteremo a nuovi rialzi dei fondi messi a deposito”.

Sul fronte dei tassi, l‘overnight oscilla anche oggi tra lo 0,23% e lo 0,33%, mentre l‘Euribor a 3 mesi è sceso di un altro millesimo a 0,770%, mettendo a segno il nuovo minimo storico.

Sono invece rimaste invariate dal giorno precedente le scadenze Euribor a una settimana e a 6 mesi, rispettivamente a 1,040% e 0,341%. Più che dell‘annuncio di un‘inversione di tendenza, avvertono però gli operatori, si tratta di una lieve e temporanea pausa di riflessione nel bel mezzo della discesa.

“Molto dipenderà da quanti fondi verranno collocati nell‘asta ad un anno. Se aumenterà in modo consistente la liquidità nel sistema i tassi potrebbero trovare nuovi spazi di discesa”, sostiene un tesoriere.

Il differenziale tra Euribor a 3 mesi e analoga scadenza sull‘Eonia (fissata allo 0,35%) è oggi a 42 pb dai 43 di ieri. Lo spread, considerato un premio al rischio per i prestiti sull‘interbancario, era sceso venerdì scorso sotto i 40 punti base per la prima volta da fine febbraio 2008.

Intorno alle 12,00 sulla curva dei futures Euribor la scadenza a dicembre FEIZ9 cede lo 0,025 a 99,260 così come marzo 2010 FEIH0 a 99,090, mentre giugno 2010 FEIM0 arretra dello 0,03 a 98,78.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS

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