14 novembre 2008 / 10:50 / tra 9 anni

PUNTO 1 - Banche, Commissione Ue autorizza decreto governo 13/X

(aggiunge background su contenuti decreto)

BRUXELLES, 14 novembre (Reuters) - La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato previste dal trattato Ce, il regime di garanzia delle passività e le operazioni temporanee di scambio per gli istituti di credito volto a stabilizzare i mercati finanziari stabilite dal decreto varato dal governo il 13 ottobre scorso ed in corso di conversione parlamentare.

L‘autorizzazione non interviene ancora sulle misure di ricapitalizzazione che “saranno valutate a parte”.

Lo rende noto un comunicato della Ue.

In ogni caso, l‘Italia si è impegnata ad una rinotifica in caso di un‘eventuale necessità di estendere le misure oltre sei mesi dall‘entrata in vigore del regime, in funzione dell‘andamento dei mercati finanziari.

“La Commissione ha concluso che il regime è un mezzo adeguato, necessario e proporzionato di porre rimedio ad un grave turbamento dell‘economia italiana, in linea con i criteri precisati nella comunicazione della Commissione sulle misure adottate per le istituzioni finanziarie nel contesto della crisi finanziaria, ed è pertanto compatibile con l‘articolo 87, paragrafo 3, lettera b) del trattato Ce”. dice la nota.

Il comunicato aggiunge che, “in particolare, il regime prevede un accesso non discriminatorio, è limitato nel tempo e nel campo di applicazione ed introduce misure di salvaguardia adeguate per limitare le distorsioni della concorrenza. Le misure di ricapitalizzazione notificate dall‘Italia saranno valutate in una decisione a parte”.

Neelie Kroes, commissario responsabile per la concorrenza, ha dichiarato: “Il regime italiano di garanzie e scambio è un efficace strumento per aumentare la fiducia del mercato. Gli impegni ottenuti dalle autorità italiane garantiscono che le distorsioni di concorrenza saranno ridotte al minimo.”

Il 13 ottobre 2008 il consiglio dei ministri italianoe ha adottato un decreto che stabilisce varie misure per stabilizzare i mercati finanziari. Previ contatti con la Commissione, il regime è stato notificato il 17 ottobre 2008.

Il decreto, in sede di conversione parlamentare, è stato unificato con il decreto dell‘8 ottobre che prevedeva anche un intervento del Tesoro, su richiesta eventuale delle banche e su indicazione della Banca d‘Italia, in operazione di ricapitalizzazione.

Le misure autorizzate questa mattina prevedono: una garanzia statale sulle nuove passività emesse dalle banche con scadenze superiori a 3 mesi e fino a 5 anni; uno operazioni temporanee di scambio semestrali tra titoli di Stato e passività delle banche italiane, il cui tasso d‘interesse e scadenza coincidono perfettamente, in modo da garantire un flusso di cassa identico ed una fissazione dei prezzi diretta, e una garanzia statale per le banche a favore di terzi (ad esempio le imprese di assicurazione) per l‘ottenimento di prestiti di titoli di qualità elevata a loro volta utilizzati dalle banche per ottenere rifinanziamenti nell‘Eurosistema. Tutte e tre le misure sono a disposizione soltanto delle banche solvibili. La loro remunerazione si basa sulle raccomandazioni della Banca centrale europea (Bce); il regime prevede inoltre maggiorazioni specifiche per le garanzie sulle passività superiori a 2 anni e per gli scambi tra passività e buoni del Tesoro.

La Banca d‘Italia ha inoltre introdotto una nuova operazione di swap mensile per permettere uno scambio temporaneo di titoli di Stato detenuti dalla banca centrale con strumenti finanziari detenuti dalle banche e valutati con un rating pari almeno a BBB; tale strumento è limitato a 40 miliardi di euro.

La Commissione ha concluso che il regime italiano di rifinanziamento è uno strumento adeguato per ripristinare la fiducia sui mercati finanziari, in linea con le regole Ue sugli aiuti di Stato. Esso prevede, in particolare: un accesso non discriminatorio per le banche autorizzate ad operare in Italia, comprese le controllate di gruppi esteri; un meccanismo di fissazione dei prezzi orientato al mercato; adeguate misure di salvaguardia contro gli abusi, ivi comprese restrizioni della pubblicità e della crescita del bilancio delle banche beneficiarie. Le autorità italiane si sono impegnate a far sì che l‘importo complessivo delle garanzie emesse con scadenza superiore a tre anni non superi il 25% dell‘intero importo coperto. L‘Italia verificherà inoltre che l‘importo complessivo che una banca può ricevere non superi determinate soglie predefinite.

Anche lo strumento di scambio mensile introdotto dalla Banca d‘Italia è compatibile con le regole sugli aiuti di Stato.

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