12 settembre 2011 / 11:46 / tra 6 anni

SINTESI - Berlusconi domani presenta manovra in Europa

*Berlusconi domani incontra Von Rompuy e Barroso

*Ue conferma, incontri chiesti dal premier

*Berlusconi: nessuna paura per interrogatorio caso Tarantini

(Accorpa pezzi)

di Stefano Bernabei e Roberto Landucci

ROMA, 12 settembre (Reuters) - Silvio Berlusconi illustrerà domani ai vertici europei la manovra di correzione del bilancio da circa 54 miliardi, ma smentisce che gli incontri - richiesti dallo stesso premier - siano un tentativo di sfuggire ai magistrati che proprio martedì avrebbero dovuto interrogarlo come presunta vittima di estorsione.

Lo ha detto stamani il presidente del Consiglio intervistato telefonicamente nel corso del programma Mattino Cinque.

“Si è posta come una necessità quella di confortare gli interlocutori europei [sulla manovra per il pareggio di bilancio nel 2013]. Ho cercato quindi di avere un appuntamento con il presidente del Consiglio europeo [Herman] Van Rompuy, della Commissione [Manuel] Barroso e del Parlamento europeo [Jerzy] Busek. Non è stato possibile averlo oggi che è lunedì ma è stato possibile averlo domani”, ha detto il premier.

“Ho ritenuto che fosse urgente che io mi recassi a Bruxelles e a Strasburgo per spiegare carte alla mano la situazione di questa manovra e la assoluta volontà del nostro governo e della nostra maggioranza di raggiungere il pareggio nel 2013”, ha aggiunto Berlusconi precisando che la manovra verrà probabilmente approvata entro mercoledì definitivamente dalla Camera senza ulteriori modifiche.

Fonti di palazzo Chigi hanno reso noto che Berlusconi incontrerà alle 11 di domani a Bruxelles Von Rompuy.

Nel pomeriggio si terrà invece a Strasburgo l‘incontro con Barroso, riferiscono dalla Commissione, precisando che la richiesta è arrivata dall‘Italia.

“Posso confermare che il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso incontrerà il primo ministro italiano Silvio Berlusconi a Strasburgo martedì alle 16,00”, ha detto un portavoce della Commissione Ue durante una conferenza stampa di routine a Bruxelles.

“L‘incontro è stato organizzato alla fine della settimana scorsa” e la data “tiene in considerazione le agende dei due leader”, ha aggiunto confermando che l‘appuntamento “è stato richiesto dalle autorità italiane”.

“L‘incontro è parte dei contatti regolari tra il presidente e i leader dell‘eurozona. Discuteranno naturalmente della situazione economica, ma anche di altre questioni di attualità,” ha spiegato il portavoce.

SALTA DOMANI INTEROGATORIO SU CASO TARANTINI

Berlusconi era stato convocato per martedì 13 settembre dalla procura di Napoli per riferire a Palazzo Chigi in qualità di vittima di una presunta estorsione. L‘assenza di domani ha dunque fatto sospettare che il premier volesse sottrarsi all‘interrogatorio.

“Non sono affatto preoccupato. Volete che abbia timore di incontrare dei magistrati da testimone in un caso dove ho aiutato una famiglia in gravi difficoltà economiche?”, ha detto Berlusconi.

In una intervista al Corriere della Sera, il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore ha detto di avere chiesto all‘avvocato del premier, Niccolò Ghedini, l‘indicazione di una nuova data; “Se questo non accadrà, stileremo noi una ”rosa“ di giorni e su quelli bisognerà prendere una decisione. I tempi sono molto stretti”.

L‘imprenditore barese Nicola Tarantini, ora in carcere, sua moglie Nicla, ai domiciliari, e il faccendiere Valter Lavitola, latitante, sono accusati di avere estorto a Berlusconi circa 750.000 euro per aiutarlo a mettere a tacere la vicenda delle prostitute che avrebbero frequentato le case del premier.

Gli indagati negano le accuse e i legali di Berlusconi hanno detto che le somme versate servivano ad aiutare la famiglia di Tarantini in serie difficoltà economiche, rese più gravi dal fatto che l‘imprenditore è indagato anche a Bari con l‘accusa di aver procurato prestazioni sessuali di giovani escort al presidente del Consiglio.

La vicenda che ha per sfondo la storia di prostituzione scoppiata due anni fa con le rivelazioni dell‘escort Patrizia D‘Addario mette nuovamente sotto pressione il presidente del Consiglio, che è anche imputato a Milano per avere avuto rapporti sessuali a pagamento con la marocchina Karima el Mahroug, detta Ruby, quando era minorenne.

(scritto da Francesca Piscioneri, in Redazione Roma Giselda Vagnoni, RM: francesca.piscioneri.thomsonreuters.com@reuters.net, +39 06 85224245, Reutersitaly@thomsonreuters.com))

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