8 settembre 2011 / 17:13 / 6 anni fa

G7, Tremonti a Marsiglia meno debole dopo primo sì manovra

* Italia anello più fragile tra i Sette ma in risalita-fonte

* In agenda sale priorità situazione economica e finanziaria

* Non sono attesi annunci particolari né comunicato finale

di Giselda Vagnoni

MARSIGLIA, 8 settembre (Reuters) - L‘Italia appare il Paese più debole tra i Sette grandi che domani prenderanno parte al G7 finanziario di Marsiglia ma la posizione del ministro dell‘Economia Giulio Tremonti è un po’ meno imbarazzante dopo il primo via libera alla manovra di Ferragosto.

“Non vedo nessuno messo peggio di noi ma è anche vero che siamo in risalita”, dice una fonte vicina al dossier dopo l‘ondata di vendite che ha colpito i titoli di Stato italiani e le banche nazionali che li detengono in grandi quantità.

Tremonti arriverà in Francia domani e dovrebbe tenere una conferenza stampa sabato al termine della seconda giornata di lavori dedicata alla cosiddetta Deauville Partnership.

L‘incontro tra i ministri finanziari di Usa, Canada, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia avrebbe dovuto concentrarsi soprattutto sugli ultimi sviluppi nei Paesi arabi ma la bufera che in agosto ha travolto i mercati - e in particolare i titoli sovrani europei - ha ridefinito l‘agenda.

All‘ordine del giorno, dicono fonti delle delegazioni, “il rischio di un rallentamento se non di una recessione dell‘economia” internazionale e la “volatilità dei mercati”.

Al momento non sono attese decisioni di particolare impatto anche se aumentano le richieste di azioni internazionali coordinate per far fronte alla crisi come successo nel 2008 e nel 2009.

La situazione economica internazionale verrà affrontata “nell‘ottica di un coordinamento delle politiche economiche” ma lo scopo è “di scambiare opinioni, non è previsto il rito del comunicato”, spiegano le fonti.

BCE E OCSE APPREZZANO PRIMO VIA LIBERA MANOVRA

L‘Italia, ultimamente uno dei sorvegliati speciali della zona euro con i suoi 1.900 miliardi di debito pubblico pari al 120% del Pil, potrà esibire due punti messi a segno nelle ultime 24 ore.

Il primo è il voto di ieri sera del Senato su misure correttive lievitate a quasi 55 miliardi di euro per raggiungere il pareggio di bilancio con un anno di anticipo nel 2013 e l‘impegno della Camera a dare il via libera definitivo la prossima settimana.

Il secondo è il disegno di legge approvato stamattina dal Consiglio dei ministri per introdurre nella Costituzione il vincolo del pareggio di bilancio dal 2014.

“Il principio del pareggio non rappresenta solo un criterio contabile ma un principio di altissima intensità politica e civile, essendo introdotto nella parte prima della Costituzione che riguarda i diritti e i doveri dei cittadini”, ha detto stamattina Tremonti al termine della riunione di governo.

La manovra ha già ricevuto il plauso dell‘Ocse ed è servita a confermare la presenza della Bce sul secondario in aiuto dei titoli di Stato italiani.

Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha detto oggi a Francoforte che con l‘approvazione della manovra di bilancio in Senato, il governo italiano ha confermato l‘impegno di risanamento preso a inizio agosto e che si tratta di un passo molto importante per la banca di Francoforte.

Dopo aver superato pericolosamente quota 400 a inizio agosto, il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi IT10DE10=TWEB in chiusura è a 341 pb dopo un minimo di seduta a 332 pb e una chiusura ieri a 338 pb.

Il rendimento del decennale è a 5,28%, in rialzo dal 5,25% della chiusura di ieri, dopo un minimo di seduta oggi a 5,19%.

Anche Piazza Affari ha ripreso slancio in sintonia con le altre borse europee e l‘indice FtseMib .FTMIB chiude la giornata in rialzo dello 0,69% dopo un allungo fino a +1,9% in mattinata. L‘AllShare .FTITLMS guadagna lo 0,58% mentre il MidCap .FTITMC cede lo 0,31%.

Lo scatto del governo italiano sui conti pubblici, dopo settimane di indugi che hanno allarmato investitori e autorità nazionali ed europee, è stato apprezzato anche dall‘Ocse.

Sempre oggi, Pier Carlo Padoan, capo economista dell‘Ocse, ha notato che alcune delle misure inserite nela manovra addizionale - come il principio del pareggio in Costituzione, l‘aumento dell‘età di pensionamento per le donne e l‘abolizione delle province - “sono molto importanti”.

Punto critico dell‘Italia resta la scarsa crescita che può mettere a repentaglio la sostenibilità del debito.

L‘Ocse ha tracciato oggi uno scenario di crescita piatta per l‘economia italiana nel secondo semestre.

Il governo italiano ha mantenuto finora una previsione di crescita dell‘1,1% per quest‘anno e dell‘1,3% per il prossimo ma la Banca d‘Italia si aspetta una crescita sotto l‘1% quest‘anno e ancora più debole il prossimo.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below