12 settembre 2011 / 09:21 / tra 6 anni

MANOVRA-SCHEDA2

LE MISURE CONTRO L‘EVASIONE

Scende a 2.500 euro da 3.000 la soglia massima per l‘utilizzo del contante e dei titoli al portatore.

Niente sospensione condizionale della pena per i contribuenti condannati a causa di un‘evasione superiore a 3 milioni di euro e al 30% del volume d‘affari. Dalla nuova disciplina il governo si aspetta 210 milioni nel 2012, 457,5 nel 2013 e 407,5 nel 2014. Dure le opposizioni, che vi vedono un regime di favore verso i grandi evasori.

La presidenza del Consiglio stabilirà con un decreto le modalità e i criteri per la pubblicazione, sul sito dei comuni, dei “dati aggregati” relativi alle dichiarazioni dei redditi, “con riferimento a determinate categorie di contribuenti o di reddito”. La prima versione di un emendamento approvato in Senato prevedeva la pubblicazione delle dichiarazioni con nome e cognome dei contribuenti.

L‘Agenzia delle Entrate potrà stilare attraverso le banche liste di contribuenti da mettere sotto controllo in via preventiva. Le maggiori entrate dovrebbero ammontare a 156,2 milioni nel 2012, a 545,7 nel 2013 e a 665,4 nel 2014.

Le società di comodo, usate dai contribuenti per schermare la proprietà di beni di lusso come ville o yacht, si vedono aumentare l‘aliquota Ires di 10,5 punti percentuali che arriva al 38%. Gettito atteso 25,1 milioni nel 2012 e 33,5 a partire dal 2013.

Produrrà 169,7 milioni nel 2012 e 226,3 milioni nel 2013 e nel 2014 l‘equiparazione alle società di comodo dei soggetti Ires che dichiarano perdite per tre esercizi consecutivi.

Marcia indietro, invece, sull‘obbligo di inserire nella dichiarazione dei redditi gli estremi del conto corrente, annunciato durante i lavori in commissione Bilancio del Senato.

IL RECUPERO COATTIVO DEL CONDONO VARATO DA TREMONTI NEL 2002

Suscita perplessità l‘emendamento condiviso da maggioranza e opposizione che vincola il governo a recuperare entro dicembre, anche con azioni coattive, i 4,2 miliardi circa non ancora riscossi da chi ha aderito al condono del 2002. Prevista una sanzione pari al 50% sulle somme iscritte a ruolo per chi non si mette in regola da qui a fine anno. L‘Agenzia delle entrate ritiene tuttavia che della somma complessiva sia recuperabile solo circa 1 miliardo.

L‘amministrazione fiscale avrà tempo fino a dicembre 2012 per recuperare l‘Iva condonata illegittimamente nel 2002.

Arriva l‘imposta di bollo al 2% (minimo obbligatorio da versare 3 euro) su ogni trasferimento all‘estero (esclusi i Paesi Ue), dalla quale saranno esentate le persone fisiche munite di matricola Inps e codice fiscale.

DAI GIOCHI D‘AZZARDO ALMENO 1,5 MLD L‘ANNO

Il ministero dell‘Economia potrà introdurre con propri decreti nuovi giochi d‘azzardo e lotterie, anche ad estrazione istantanea, compresi nuove modalità del Lotto e giochi numerici “a totalizzazione nazionale”. Da questo capitolo il Tesoro si aspetta entrate “in misura non inferiore” a 1,5 miliardi di euro l‘anno dal 2012.

LE RENDITE FINANZIARIE E L‘INASPRIMENTO DELLA ROBIN TAX

Il prelievo sulle rendite finanziarie viene armonizzato al 20% con l‘eccezione dei titoli di Stato, per i quali l‘aliquota rimane al 12,5%. Il regime fiscale attuale tassa al 27% gli interessi sui depositi bancari e al 12,5% plusvalenze e dividendi azionari. Il gettito atteso ammonta a 1,494 miliardi nel 2012, 1,724 miliardi nel 2013, 1,942 miliardi nel 2014 e nel 2015.

La manovra aumenta da 6,5 a 10,5 punti l‘addizionale Ires sul settore energetico, che viene estesa alle società di trasporto di elettricità e gas -- come Terna e Snam Rete Gas -- e ai produttori di energia da fonti rinnovabili (biomasse, eolico e fotovoltaico). Da questa cosiddetta Robin Tax il governo si attende 1,8 miliardi nel 2012, 900 milioni nel 2013 e nel 2014.

Regime fiscale meno conveniente per le cooperative, che vedranno aumentare del 10% la quota di utile valida per la determinazione della base imponibile.

DEROGHE ALL‘ART. 18 CON IL SÌ A MAGGIORANZA DEI SINDACATI

Suscita polemiche la facoltà attribuita a contratti aziendali e territoriali, purché raggiunti a maggioranza dai sindacati più rappresentantivi, di introdurre deroghe a leggi e statuto dei lavoratori. Una misura valida anche per l‘articolo 18, che prevede il reintegro dei lavoratori licenziati senza giusta causa nelle imprese con più di 15 dipendenti.

AGGANCIATE A DOMENICA ALCUNE FESTE NAZIONALI E PATRONALI

Per ridurre i ponti, dal 2012 alcune feste nazionali e religiose saranno agganciate alla domenica. Sono in ogni caso escluse le festività sancite dal Concordato tra Santa Sede e Repubblica italiana, del 25 aprile (anniversario della liberazione dall‘occupazione nazi-fascista), del primo maggio (festa dei lavoratori) e del 2 giugno (festa della Repubblica).

Le modalità dell‘accorpamento saranno stabilite con un decreto di Palazzo Chigi e le festività dovranno cadere il venerdì o il lunedì seguente alla prima domenica successiva alla ricorrenza o quella stessa domenica.

-- Per una SCHEDA sulla precedente manovra approvata dal Parlamento il 15 luglio i clienti Reuters possono fare doppio clic su [ID:nLDE76D1CC]

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