5 settembre 2011 / 05:34 / tra 6 anni

Italia, rassicurazioni Tremonti su manovra al vaglio dei mercati

MILANO, 5 settembre (Reuters) - I mercati vaglieranno oggi i tentativi del ministro dell‘Economia Giulio Tremonti di rassicurare gli investitori sulla volontà politica dell‘Italia di arrivare al bilancio in pareggio già nel 2013.

Negli ultimi giorni è andato crescendo il timore che la Banca centrale europea possa bloccare presto gli acquisti di titoli di Stato italiani, lasciando i Btp in balia di mercati sensibilissimi al rischio sovrano.

“La paura è che la Bce possa smettere di comprare titoli italiani, in questo caso gli spread tornerebbero altissimi... Sarebbero grossissimi guai” per l‘Italia, ha detto ieri al consueto appuntamento annuale del workshop Ambrosetti il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. “La Bce non può continuare a comprare titoli italiani per sempre”, ha aggiunto dopo aver ascoltato Tremonti.

Nel suo intervento, Tremonti aveva difeso il governo dalle critiche di imprenditori e manager italiani e stranieri.

Il ministro dell‘Economia ha definito “meccanica democratica” le discussioni all‘interno della maggioranza sulle misure da inserire nella manovra aggiuntiva.

Ha ricordato i plausi ricevuti da ogni parte dopo la presentazione della manovra del 21 luglio, che prevedeva il pareggio nel 2014 e a cui avrebbe poi dovuto mettere mano in pochi giorni dopo un paio di settimane a causa di fatti che avrebbero “radicalizzato la crisi finanziaria”.

A inizio agosto, in una manciata di giorni, era stato quindi preparato il pacchetto di austerità da 45,5 miliardi di euro.

“Nel fare un provvedimento in quattro giorni puoi fare degli errori”, ha ammesso il ministro, riferendosi in particolare all‘accorpamento delle festività, inizialmente previsto e poi accantonato.

Sulla copertura dei saldi, ha ribadito che il contrasto all‘evasione porterà entrate maggiori di quelle previste con il contributo di solidarietà che dovrebbe sostituire.

Dopo l‘annuncio di agosto sulle misure aggiuntive, erano iniziati gli acquisti di titoli di Stato italiani da parte della Banca centrale europea, che avevano riportato il differenziale tra i rendimenti dei Btp e dei Bund intorno ai 300 centesimi, dopo un picco di 416 a inizio agosto.

Le tensioni sui mercati finanziari sono però riemerse con il procedere dei giorni e il manifestarsi delle divisioni nella maggioranza sulla composizione della manovra, che non ha ancora trovato la sua forma definitiva.

Sabato, sempre da Cernobbio, il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet ha chiesto all‘Italia di tradurre in pratica le promesse di inizio agosto.

Ieri da Tremonti non è arrivata però l‘indicazione di una scadenza precisa per il varo della manovra. Per sfuggire ai giornalisti che gli chiedevano di indicare i tempi in cui il decreto sarebbe diventato legge, Tremonti si è rifugiato in un disimpegno nella hall dell‘hotel Villa d‘Este.

Il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha invece detto che il pacchetto di austerità sarà varato entro metà settembre.

Passata la strettoia della manovra aggiuntiva, secondo Tremonti il futuro dell‘Europa passa per bond congiunti per i paesi della zona euro.

“Quello che ci manca è un driver dello sviluppo ... Bisogna cominciare a immaginare un modello basato su un driver costituito dai grandi investimenti pubblici e questo vuol dire Euro Bond. L‘idea degli Euro Bond è un‘idea gloriosa”, ha sostenuto il ministro. “Penso che non ci siano alternative ... O si fanno gli Euro Bond o abbiamo oggettivamente delle grandi criticità”.

Francesca Landini, Steve Jewkes

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