30 agosto 2011 / 10:59 / tra 6 anni

SCHEDA - Frequenze, cosa e come viene messo all'asta

 (Corregge numero lotti messi in asta in base alle nuove comunicazioni del ministero, aggiorna tabella)
  
 30 agosto (Reuters) - Il governo ha deciso di mettere all‘asta le frequenze radio lasciate libere dal ministero della Difesa e dalle Tv locali dopo il passaggio al digitale terrestre nella speranza di ottenere almeno 2,4 miliardi di denaro fresco.
 Ieri il ministero dello Sviluppo economico ha fatto sapere che quattro operatori hanno trasformato la manifestazione d‘interesse presentata il 29 luglio in offerta vincolante. Si tratta di: Telecom Italia (TLIT.MI), H3G 0013.HK, Vodafone (VOD.L) Wind. Linkem si è dunque ritirata.
  
 COSA VIENE OFFERTO 
 Il governo batterà all‘asta 24 lotti di frequenze nelle bande 800, 1800, 2000 e 2600 mHz organizzati in 8 blocchi in base alla frequenza e alla tecnologia con cui potranno essere usati. 
 I diritti d‘uso delle frequenze hanno durata sino al 31 dicembre 2029, sono rinnovabili e non possono essere ceduti a terzi senza l‘autorizzazione da parte del ministero. 
 Di seguito la tabella con le caratteristiche di ciascun blocco e gli importi minimi che i partecipanti saranno tenuti a offrire per ciascun lotto.  Tipologia  Banda  Sistema Ampiezza  Tipo  Numero Importo  Lotto       MHZ   Duplex    mHz                  minimo  800_S       800    FDD     2 x 5     s    1    353.303.732,16  800_G       800    FDD     2 x 5     g    5    353.303.732,16  1800_G     1800    FDD     2 x 5     g    3    155.869.293,60  2000_A     2000    TDD     1 x 15    s    1     77.934.646,80  2600_B     2600    TDD     1 x 15    s    1     36.802.472,10  2600_C     2600    TDD     1 x 15    s    1     36.802.472,10  2600_G     2600    FDD     2 x 5     g   11     30.668.726,75  2600_S     2600    FDD     2 x 5     s    1     30.668.726,75 
  
  Gli acronimi Tdd, (Time division duplex) e Fdd (Frequency division duplex) si riferiscono alla diversa tecnologia trasmissiva che può essere impiegata sui vari blocchi di frequenze. Nel primo caso le frequenze sono utilizzate automaticamente in modo bidirezionale per la ricezione e la trasmissione. Nel secondo una sezione di frequenze è destinata alla trasmissione ed un‘altra alla ricezione. 
  
 L‘ASTA 
 Il termine di presentazione per le offerte vincolanti è scaduto alle 12 di ieri. L‘apertura delle buste avviene oggi. Dalle 15,00 del 31 agosto, se ce ne sarà bisogno, partiranno i rilanci. 
 I partecipanti durante l‘asta potranno fare rilanci anche per i lotti per i quali non hanno presentato offerte con un solo limite rappresentato dal deposito cauzionale. 
 Ad esempio qualora il partecipante avesse presentato l‘offerta iniziale solo per un lotto della banda 800 MHz sarebbe possibile dalla prima tornata in avanti presentare offerte anche per il massimo dei lotti per le bande a 1800, 2000 e 2600 MHz. 
 Uno stratagemma che consente alle aziende di rivedere in corso di gara la propria strategia, ma che rende più competitiva l‘asta. 
  
 OBBLIGHI DI COPERTURA 
 Sono stati previsti diversi obblighi di copertura per ciascun blocco di frequenze. 
 Per la Banda 2600 mH gli assegnatari dovranno assicurare la copertura del 20% della popolazione nazionale entro 24 mesi dall‘assegnazione e del 40% entro 48 mesi dall‘assegnazione. La coperura deve arrivare a tutte le regioni.
 Per il blocco 1 della banda 800, lotto unico, non sono previsti obblighi di copertura, in quanto frequenze più soggette ad interferenze. Per l‘altro blocco (5 lotti) si prevede un obbligo di copertura dei comuni sotto i 3.000 abitanti. Questi sono stati suddivisi in cinque liste e assegnati a ciascun lotto. 
 L‘assegnatario dovrà realizzare la copertura del 30% dei comuni presenti nelle liste associate ai relativi blocchi entro 36 mesi dalla disponibilità delle frequenze e del 75% dei comuni entro 60 mesi. La copertura viene giudicata valida se raggiunge il 90% della popolazione di ciascun comune.     
 Per tutti nel caso gli obblighi non vengano rispettati per più del 40% di quanto previsto è disposta la revoca del diritto d‘uso senza rimborso. 
  
 PAGAMENTI 
 Il governo ha previsto la possibilità di un pagamento rateizzato per i maggiori introiti frutto dell‘asta competitiva superiori ai 2,4 miliardi di euro. 
 Le condizioni per il pagamento dilazionato prevedono un periodo massimo di 5 anni con applicazione sull‘importo rateizzato di un tasso di interesse variabile calcolato con uno spread, non superiore all‘1%, sulla media dell‘emissione dei titoli di Stato dell‘anno precedente. 
  
 CERTEZZA SULLE FREQUENZE 
 Il governo ha previsto la liberazione coatta delle frequenze al 31 dicembre del 2012, qualora le tv locali non le rilasciassero spontaneamente. Inoltre, è stato deciso che eventuali ricorsi al Tar contro i distacchi forzosi potrebbero dare corso solo ad un risarcimento e non alla restituzione delle frequenze. 
 (Alberto Sisto)       

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