3 agosto 2011 / 17:13 / tra 6 anni

PUNTO 2-Italia solida colpita da crisi planetaria - Berlusconi

* Nessun accenno ad anticipo misure correttive

* Manovra per pareggio in 2014 apprezzata in Europa

* A parti sociali bozza riforma statuto lavoratori

* Stabilità politica arma vincente contro speculazione

(aggiunge quote Maroni)

di Giselda Vagnoni e Francesca Piscioneri

ROMA, 3 agosto (Reuters) - La situazione economica e finanziaria dell‘Italia è solida ma i mercati, scossi da una crisi planetaria, non riescono a riconoscere il vero valore dei suoi titoli di debito e delle sue banche.

E’ la sostanza del discorso pronunciato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla Camera dopo che la tensione degli investitori ha portato al massimo degli ultimi 14 anni i rendimenti sui bond della Repubblica.

“Il Paese è economicamente e finanziariamente solido...Le banche sono solvibili e le vendite che le hanno colpite sono assolutamente eccessive”, ha detto Berlusconi sottolineando che “la crisi non è italiana ma planetaria”.

“E’ una crisi di fiducia che scuote i mercati internazionali anche per l‘incertezza dell‘euro, è spinta dalla speculazione. Non bisogna inseguire il nervosismo dei mercati”.

Tra gli elementi di tensione globale Berlusconi ha citato i timori di un rallentamento in Giappone e Stati Uniti, e l‘accordo sul debito americano.

Sulla situazione della zona euro il premier ha osservato che “i mercati non hanno riflettuto e non riflettono ancora gli importanti interventi” presi dai leader il 21 luglio sul rafforzamento del fondo di salvataggio.

Berlusconi non ha accennato a nuove strette sui conti ma ha confermato la validità della manovra da 48 miliardi di euro approvata il mese scorso per centrare nel 2014 l‘obiettivo del pareggio di bilancio.

Fonti governative avevano riferito stamani a Reuters che non era atteso l‘annuncio di un anticipo delle misure correttive o del pareggio di bilancio ma che il governo è pronto a intervenire qualora le condizioni dei mercati dovessero richiederlo.

Il ministro dell‘Interno Roberto Maroni non ha né confermato né smentito la possibilità di un ulteriore Consiglio dei ministri prima della pausa estiva, limitandosi a sottolineare che domani il governo incontra le parti sociali per confrontarsi sui temi della crisi.

Le ultime misure correttive, apprezzate in Europa dal presidente dell‘Eurogruppo Jean-Claude Juncker e dal commissario per gli Affari economici Olli Rehn, “pongono le condizioni per la stabilità del debito e per una sua riduzione rispetto al Pil”, ha detto Berlusconi.

“Molto abbiamo fatto, ma molto resta ancora da fare”.

Tra le misure più urgenti, che consentano di ritornare sul cammino della crescita, “obiettivo essenziale”, la riforma fiscale e la predisposizione di una spending review.

“E’ essenziale in tempi brevi il varo della delega fiscale che stabilisca una tassazione che modernizzi l‘Italia”, ha detto Berlusconi.

Sul fronte della spesa due iniziative per ridurre i cosiddetti costi della politica: un decreto che prevede un limite nell‘utilizzo delle auto blu e un altro che mira al livellamento delle retribuzioni delle cariche elettive e dei vertici delle amministrazioni ai livelli europei.

INTESA SU CRESCITA E STABILITA’ CON PARTI SOCIALI

Domani, nell‘incontro con le parti sociali, il governo presenterà un piano per la stabilità e la crescita e una bozza per la riforma dello Statuto dei lavoratori.

”Ci adopereremo per una intesa finalizzata a realizzare una efficace unità di interventi su: gestione manovra, investimenti infrastrutturali, banche e finanziamento alle imprese, relazioni industriali.

Su quest‘ultimo punto Berlusconi ha fornito una delle poche novità contenute nel suo discorso.

“Domani presenteremo la bozza di riforma dello Statuto dei lavoratori per verificarne il grado di consenso e sottoporlo all‘esame del Parlamento”.

Se l‘economia italiana è vitale, è “grazie alla capacità degli imprenditori e al senso di responsabilità delle parti sociali” mostrato anche recentemente con il documento congiunto in cui si fa appello per fronteggiare insieme la crisi.

TREMONTI SIEDE ALLA SINISTRA DEL PREMIER

Affiancato dal ministro dell‘Economia Giulio Tremonti, con il quale i rapporti sono da mesi così tesi da aver dato adito a ipotesi di una crisi di governo, Berlusconi ha detto che “la stabilità politica è da sempre l‘arma vincente contro la speculazione”.

Nessun accenno alla volontà di far posto a un altro governo, dunque, come richiesto dalle opposizioni.

“Abbiamo la maggioranza e fra due anni vogliamo consegnare agli italiani un paese più forte”.

Ai mugugni del centrosinistra dopo il passaggio sulla stabilità, Berlusconi ha replicato: “Io sono un imprenditore che ha tre aziende quotate in Borsa. Sono nella trincea finanziaria consapevole ogni giorno di ciò che accade sui mercati”.

Berlusconi cerca tuttavia un tono da unità nazionale: loda l‘appello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla coesione e invita le opposizioni a collaborare per“portare fuori l‘Italia dalla crisi”.

“Non sarò sordo alle idee dell‘opposizione se ispirate a uno spirito patriottico”.

- hanno contribuito Giuseppe Fonte e Roberto Landucci

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