2 agosto 2011 / 15:58 / tra 6 anni

Btp in sofferenza, spread a 374 pb, mercato guarda a politica

MILANO, 2 agosto (Reuters) - Ennesima giornata di passione sul mercato obbligazionario italiano, con i Btp colpiti da vendite che hanno fatto schizzare i rendimenti del titolo a 10 anni ai massimi dal 1997, mentre lo spread sulla Germania ha segnato un nuovo record dall‘introduzione dell‘euro, volando a 385 punti base, per poi terminare la seduta a 374 punti base contro i 354 punti di ieri pomeriggio IT10DE10=TWEB. 
 “La parte breve della curva, tra i 3 e i 5 anni, è quella più colpita. I volumi sul cash restano limitati, anche se oggi sono stati un po’ superiori rispetto a lunedì” spiega un dealer.
 “A orientare il mercato sono le vendite sui future del Btp, lo strumento più agevole per chi vuole stare corto sull‘Italia” aggiunge l‘operatore.
 Sull‘Italia - e sulla Spagna, il cui spread nei confronti della Germania si è ampliato fin sopra i 400 punti base ES10DE10=TWEB - pesano i timori di una nuova recessione globale, che avrebbe pesanti ripercussioni sui mercati periferici europei, già sotto pressione per la crisi dei debiti sovrani.
 “Nella zona euro, la Spagna - per il suo elevato tasso di disoccupazione - e l‘Italia - per il suo enorme debito pubblico - sono quelli più esposti agli effetti di una riacutizzazione della crisi” spiega Alessandro Giansanti, strategist di Ing.
 A innescare le vendite sull‘Italia, che hanno colpito ancora una volta anche la Borsa, sono, dunque, cause esogene (la debolezza dell‘economia Usa e i timori di una recessione globale) che aumentano i timori su fragilità strutturali (l‘elevato debito pubblico italiano), ma la gestione politica di questo contesto amplifica il ‘rischio Paese’ all‘estero.
 E se tra gli operatori qualcuno arriva ad auspicare un intervento delle autorità italiane sul mercato secondario a sostegno dei Btp, nella convinzione che con volumi talmente rarefatti basterebbe poco per contrastare la speculazione, altri si accontenterebbero di una presa di posizione netta da parte dell‘esecutivo.
 “Mi aspetto che dal governo qualcuno dica qualcosa, che arrivi una dichiarazione in cui si spieghi che la situazione è gestibile e sotto controllo. Se nessuno parla, sembra che il Paese sia senza guida, invece serve chiarezza” dice un operatore di uno dei principali istituti di credito italiani.
  
 MERCATO GUARDA A POLITICA E CHIEDE RASSICURAZIONI
 In attesa delle mosse del premier Silvio Berlusconi, che domani riferirà in Parlamento delle turbolenze dei mercati, e degli esiti della riunione del Comitato di stabilità finanziaria in corso a Roma, ad allentare parzialmente la pressione sulla carta italiana hanno contribuito alcune dichiarazioni dell‘Ocse e della Commissione europea a fine mattinata.
 Secondo il direttore generale dell‘Ocse Angel Gurria la finanza pubblica italiana è sotto controllo, mentre un portavoce di Bruxelles ha ribadito come l‘Italia si stia muovendo sulla strada giusta.
  Intanto, come ha spiegato il sottosegretario dell‘Economia Bruno Cesario, la Consob ha messo sotto la lente la decisione di Deutsche Bank (DBKGn.DE) di cedere  titoli di Stato italiani per un valore di 7 miliardi [ID:nLDE7710W6].
 Proprio la crescente disaffezione degli investitori esteri sulla carta italiana viene vista dagli operatori come un segnale di allarme.
 “L‘Italia ha bisogno di collocare sul mercato internazionale, ma per riportare gli investitori esteri sulla carta italiana il livello dei tassi deve stabilizzarsi, su una soglia che non superi il 7% nel titolo a dieci anni” avverte Giansanti.
 “Tutti ora trattengono il fiato sul limite del 7% per il decennale che ha dimostrato di essere il punto di non ritorno per gli Stati periferici più piccoli” sottolinea Michael Leister, strategist di WestLB. 
 Leister esclude tuttavia che Spagna e Italia possano seguire lo stesso destino di Grecia e Portogallo, ma ritiene insostenibile una permenza prolungata dei tassi a 10 anni sopra la soglia del 7,5%.  Alla perdita di fiducia degli investitori stranieri verso l‘Italia contribuisce l‘indebolimento  all‘interno dell‘esecutivo della posizione del ministro dell‘Economia Tremonti, da qualche tempo un punto di riferimento dei mercati, e l‘eco internazionale delle vicende giudiziarie in cui è coinvolto il suo ex collaboratore Marco Milanese.“Sono elementi che non giovano ai livelli di spread italiani” sottolinea Giansanti.
 ROMA SI ALLONTANA DA BERLINO E SI AVVICINA A MADRID
 Se il divario di rendimento tra Btp e Bund a dieci anni ha toccato un nuovo massimo dall‘introduzione dell‘euro (con un picco nei primi scambi illiquidi del mattino di 388), tende, invece, ad assottigliarsi la distanza di Roma da Madrid, che agli occhi degli investitori ultimamente ha preceduto l‘Italia nella classifica di rischio. 
 Lo spread tra titoli di stato spagnoli a dieci anni e quelli italiani si è stretto oggi fino a 24 punti base, contro un livello di equilibrio che a giugno si aggirava sugli 80 punti base ES10IT10=TWEB.
 E a conferma di questo trend, il rendimento del titoli a 5 anni italiani ha toccato la parità con gli analoghi titoli spagnoli per la prima volta da marzo 2010 ES5IT5=TWEB.
 Sono schizzati verso l‘alto i credit swaps italiani, i contratti derivati che assicurano contro il rischio default a 5 anni, che, secondo Markit, salgono a 368 punti base, con un rialzo di seduta di 37 punti base.  L‘avversione al rischio è la tendenza dominante e ha incrementato a tal punto la richiesta di titoli tedeschi a dieci anni, considerati asset rifugio inattaccabili, da annullarne, per la prima volta oltre 50 anni, il premio di rendimento nei confronti dell‘inflazione.
  Il Bund decennale ITDE10YT=TWEB, infatti, è arrivato a rendere il 2,395%, il minimo da oltre 9 mesi, contro un tasso d‘inflazione annuale tedesco che a luglio si è attestato al 2,4%. ========================= 17,30========================= FUTURES BUND SETTEMBRE FGBLU1    131,74   (+0,58) FUTURES BTP  SETTEMBRE FBTPU1     98,16   (-1,02) BTP 2 ANNI (GIU 13) IT2YT=TT      95,26   (-0,88)   4,786% BTP 10 ANNI (SET 21) IT10YT=TT    90,35   (-1,29)   6,133% BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=TT    82,00   (-2,25)   6,467% ====================  SPREAD (PB) ==========================
                                          ULTIMA CHIUSURA TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5        30               27 BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       359               342 BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       373               352 - livelli minimi/massimi           360,1-383,4       315,8-353,4 BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      374,4             353,7 - livelli minimo/massimo           362,3-385,2       316,3-355,0 BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       334               319 BTP 2/10 ANNI                         134,7             169,5 BTP 10/30 ANNI                         33,4              32,1 =============================================================
(Elvira Pollina)
       

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below