12 luglio 2011 / 16:09 / 6 anni fa

SINTESI-Italia, mercati finanziari si risollevano nel pomeriggio

* Piazza Affari recupera 1,2% dopo -3,5% ieri e -4% venerdì

* Premio rendimento Btp su Bund dieci anni in area 290 pb

* Asta Bot coperta, tasso 12 mesi a record da crack Lehman

* Tremonti lascia Ecofin per Roma, nuovo summit Ue venerdì

MILANO, 12 luglio (Reuters) - Parziale allentamento della violenta pressione sui mercati finanziari italiani, reduci dall‘incessante fuoco di fila delle sedute di ieri e venerdì.

L‘indice delle blue chip di Piazza Affari .FTMIB termina a ridosso dei massimi intraday con un recupero pari a 1,2%, davvero esiguo se confrontato ai sette punti percentuali e mezzo bruciati tra ieri e venerdì.

Rientra intanto a 5,6% il rendimento del decennale Btp, balzato in mattinata oltre la soglia di 6% inviolata da settembre 2008 - data del crack Lehman - mentre il ritardo sul Bund tedesco in termini di tasso si riduce a circa 290 punti base dopo aver superato i 350.

Il titolo UniCredit (CRDI.MI), particolarmente esemplificativo della volatilità dell‘azionario italiano, e dell‘accanirsi della speculazione sui bancari, ctermina con un rimbalzo di 5,9% dopo il -6,3% di ieri e il -8% di venerdì.

Quanto alla forchetta Italia/Germania, i dati TradeWeb IT10DE10=TWEB fotografano in chiusura un livello intorno a 290 dopo l‘escursione record di una settantina di centesimi nell‘arco di una singola seduta. Oltre alle notizie per alcuni versi incoraggianti dal fronte europeo, con dichiarazioni dei ministri finanziari dal tono conciliante per quanto di sapore principalmente politico, al recupero dei mercati ha contribuito in maniera decisiva in tarda mattinata il risultato dell‘asta Bot.

Se il costo della raccolta a dodici mesi ha messo a segno il nuovo massimo da quasi tre anni - ancora una volta del fallimento del gigante del credito Usa - il mercato sembra infatti aver assorbito senza alcuna difficoltà i 6,75 miliardi dell‘offerta.

“A riflesso delle recenti tensioni del mercato l‘asta fa registrare rispetto al mese scorso un aumento di circa 150 punti base nel costo del finanziamento a un anno” scrive lo strategist UniCredit Luca Cazzulani in una nota dal titolo ‘Italia supera esame offerta’.

“Riteniamo che tali tensioni non vadano messe in relazione ai fondamentali macro e di bilancio del paese: considerando il clima di tensione in cui si è svolta il risultato del collocamento è positivo e dimostra che non ci sono problemi dal lato della domanda” continua.

Ulteriore segnale che i mercati sembrano aver interpretato positivamente quello di Giulio Tremonti, che ha lasciato in largo anticipo la riunione Ecofin preannunciando di andare a Roma “a chiudere il bilancio dello Stato”.

L‘inquilino di Via XX Settembre si è nel pomeriggio riunito con esponenti della maggioranza per studiare eventuali correzioni da proporre al decreto, mentre ha fatto ritorno nella capitale anche Silvio Berlusconi.

Dopo Jean-Claude Trichet giovedì e Angela Merkel insieme a Wolgang Schaeuble ieri, un sostegno alla manovra italiana è arrivato dal commissario Ue per gli Affari economici e monetari.

“La manovra si compone di un decreto da 25 miliardi e di un intervento fiscale da 15 miliardi. La Commissione supporta entrambe le misure. Ora seguiremo l‘applicazione di queste norne” ha detto alla stampa Olli Rehn.

Tornando al fronte interno e guardando alla tabella di marcia del decreto - cui sembrano al momento più che mai legate le sorti finanziarie del paese - si concluderà entro la mattinata di giovedì l‘esame in Senato per dare modo alla Camera di avviarne l‘analisi nello stesso giorno e concludere entro domenica.

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