14 luglio 2011 / 16:38 / tra 6 anni

SCHEDA-MANOVRA2

LE ENTRATE. BOLLO SU CONTI TITOLI VALE 2,5 MLD A REGIME

L‘Irap su banche e società finanziarie sale dal 3,9 al 4,65%. Per le assicurazioni l‘aliquota cresce di 2 punti percentuali e arriva al 5,90%. L‘operazione frutterà allo Stato 888,7 milioni nel 2012 e 479,7 sia nel 2013 che nel 2014.

Aumenta l‘imposta di bollo sui conti titoli. Un salasso che costerà a risparmiatori e investitori 725,1 milioni nel 2011, 1,323 miliardi nel 2012, 3,8 nel 2013 e 2,525 miliardi dal 2014, quando la nuova imposizione entrerà a regime.

Nell‘immediato il bollo resta a 34,2 euro per i depositi inferiori a 50.000, ma aumenta a 70 euro per somme investite tra 50.000 a 150.000, a 240 euro da 150.000 a 500.000 euro, a 680 euro per depositi pari o superiori ai 500.000 euro.

Dal 2013 nuovo giro di vite: tra 50.000 e 150.000 euro risparmiatori e investitori pagheranno 230 euro, tra 150.000 e 500.000 pagheranno 780 euro e 1.100 euro per depositi da 500.000 euro in su.

STRETTA SU STOCK OPTION: MANAGER PAGHERANNO 21,6 MLN DA 2012

L‘addizionale al 10% sulla remunerazione variabile dei manager, corrisposta sotto forma di bonus e stock option, si applica alla quota che eccede la parte fissa della retribuzione.

Cambia quindi la manovra dello scorso anno nella parte che faceva scattare l‘addizionale sulla quota superiore al triplo della parte fissa.

Il maggior gettito ammonta a 5,4 milioni nel 2011 e a 21,6 milioni nel 2012 e per gli anni successivi.

PER AUTOSTRADE E TRAFORI DEDUCIBILITÀ FONDO RIPRISTINO A 1%

La manovra colpisce le società concessionarie che gestiscono autostrade e trafori abbassando all‘1% dal 5% la deducibilità del fondo di ripristino.

Le altre concessionarie si vedono invece aumentare l‘Irap di 0,3 punti percentuali: l‘aliquota cresce dal 3,9% al 4,2%.

AUMENTO ACCISE DIVENTA PERMANENTE. GETTITO 1,7 MLD

La manovra rende permanente l‘aumento delle accise di 4 centesimi stabilito il 28 giugno per benzina e gasolio da autotrazione. La relazione tecnica quantifica in circa 1,7 miliardi il maggior gettito in tutto l‘arco di previsione al 2014.

LA SANATORIA SULLE LITI FISCALI PENDENTI

In arrivo un condono sulle liti fiscali di valore non superiore a 20.000 euro pendenti al primo maggio 2011.

Se il valore della lite è di importo fino a 2.000 euro il contribuente potrà chiudere la vertenza pagando 150 euro. In caso di valore superiore a 2.000 euro, si aprono tre possibilità. Il contribuente dovrà pagare il 10% del valore della lite qualora a soccombere nell‘ultima pronuncia sia stata l‘amministrazione fiscale, il 50% qualora a soccombere sia stato il contribuente, il 30% qualora la lite penda ancora nel primo grado di giudizio.

Inoltre, la manovra estingue di diritto i processi in materia previdenziale che vedono coinvolto l‘Inps, se sono pendenti nel primo grado di giudizio alla data del 31 dicembre 2010 e il cui valore non superi complessivamente i 500 euro. L‘estinzione assicura la vittoria al ricorrente.

L‘ADDIZIONALE SUL BOLLO DELLE AUTO PIÙ POTENTI

Già da quest‘anno, le autovetture e gli autoveicoli per il “trasporto promiscuo di persone e cose” saranno soggette a una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a dieci euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 chilowatt.

L‘addizionale sarà corrisposta con modalità e termini da stabilire con provvedimento del ministero dell‘Economia, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della manovra.

IL CAPITOLO GIOCHI TRA NUOVE LICENZE E LOTTA ALL‘ILLEGALITÀ

Il 3% delle spese pubblicitarie annue sostenute dai concessionari andrà a finanziare la carta acquisti (social card) per i più poveri.

In arrivo 1.000 nuove licenze della durata di nove anni per il poker sportivo con base 100.000 euro l‘una. La raccolta sarà assoggettata a un‘aliquota di imposta unica pari al 3%.

Verranno presto messi a gara anche 5.000 diritti di esercizio per la raccolta fisica dei giochi “su base ippica o sportiva”, cui se ne aggiungeranno altri 2.000 legati a punti vendita che hanno già come attività principale la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici.

In arrivo il gioco del Bingo a distanza, con un aliquota di imposta stabilita in misura pari al 10% delle somme giocate.

Nutrito il capitolo delle sanzioni. Chi fa giovare minori rischia pene da 5.000 a 20.000 euro. In caso tre violazioni, anche se non consecutive, la manovra prevede la revoca delle concessione.

Le banche e gli intermediari in genere sono obbligati a comunicare ai Monopoli di Stato i flussi di denaro con operatori di scommesse che svolgono attività in Italia privi di licenza. In caso di omessa comunicazione la sanzione amministrativa va da 300.000 a 1,3 milioni per ogni singola violazione.

In termini di indebitamento netto le entrate da giochi sono pari a 442,5 milioni di euro nel 2011, 481 mln nel 2012, 501 mln nel 2013 e nel 2014.

IL CAPITOLO SVILUPPO. FORFAIT AL 5% PER GIOVANI IMPRENDITORI

La manovra introduce un regime fiscale di vantaggio per i giovani imprenditori e i lavoratori in mobilità che decidono di avviare un‘attività imprenditoriale.

La misura interviene modificando il regime fiscale forfettario al 20% per piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e professionisti con un fatturato inferiore ai 30.000 euro l‘anno, introdotto in Finanziaria 2008 dal secondo governo Prodi.

A partire dal 2012 il nuovo regime fiscale prevede un‘imposta sostitutiva al 5% e si applicherà fino al “periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età”.

ANCHE NEL 2012 IL BONUS PER IL SALARIO DI PRODUTTIVITÀ

Per ora è solo un impegno programmatico, ma il governo intende prorogare anche per l‘anno prossimo la tassazione agevolata sulle intese che aumentano la produttività, compresi i contratti aziendali sottoscritti in base all‘accordo interconfederale “del 28 giugno 2011 fra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil”.

Il governo, sentite le parti sociali, provvederà entro il 31 dicembre 2011 alla determinazione del sostegno fiscale e contributivo previsto nei limiti delle risorse stanziate con la Legge di stabilità.

Nel 2011 la detassazione al 10% del salario di produttività per i redditi fino a 40.000 euro ha un costo programmato di 835 milioni.

I FONDI DI VENTURE CAPITAL

La manovra disciplina i “Fondi per il venture capital” (Fvc) come i fondi comuni di investimento armonizzati europei che investono almeno il 75% dei capitali raccolti in società non quotate. I fondi sosterranno imprese nella fase di sperimentazione (seed financing), di costituzione (start-up financing), di avvio dell‘attività (early-stage financing) o di sviluppo del prodotto (expansion financing).

LIBERALIZZAZIONI MA SENZA TOCCARE GLI ORDINI PROFESSIONALI

Il governo formulerà alle categorie diverse da quelle che già hanno un ordine professionale “proposte di riforma in materia di liberalizzazione dei servizi e delle attività economiche”. Trascorsi 8 mesi dall‘entrata in vigore della manovra, “ciò che non sarà espressamente regolamentato sarà libero”.

La manovra interviene anche sulla rete carburanti ampliando la tipologia di beni che possono essere venduti. I gestori degli impianti potranno infatti vendere alimenti e bevande, quotidiani e periodici.

Giuseppe Fonte

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