5 luglio 2011 / 17:08 / tra 6 anni

MANOVRA-MISURE/SCHEDA2

LE ENTRATE. STRETTA SUL SETTORE FINANZIARIO

L‘Irap su banche e società finanziarie sale dal 3,9 al 4,65%. Per le assicurazioni l‘aliquota cresce di 2 punti percentuali e arriva al 5,90%. L‘operazione frutterà allo Stato 888,7 milioni nel 2012 e 479,7 sia nel 2013 che nel 2014.

Acquisita la soppressione dell‘imposta all‘1,5 per mille (o 0,15%) su tutte le transazioni finanziarie, il ministero dell‘Economia ha disposto un aumento a scaglioni del bollo sui dossier titoli. Un salasso che costerà a risparmiatori e investitori 8 miliardi tra 2011 e 2014.

Nell‘immediato il bollo che si applica alle comunicazioni di deposito titoli salirà da 34,2 a 120 euro annui, ma dal 2013 scatterà un nuovo aggravio: a 150 euro per le somme inferiori a 50.000, a 380 euro per valori da 50.000 euro o superiori.

STRETTA SUGLI AMMORTAMENTI DEI CONCESSIONARI

La manovra colpisce le società concessionarie imponendo un tetto dell‘1% all‘ammortamento fiscale dei beni gratuitamente devolvibili alla scadenza. Allungare a 100 anni il periodo di ammortamento produce un aumento delle tasse da versare ogni anno, che la relazione tecnica stima in 218,4 milioni nel 2012 e 124,8 nel 2013 e nel 2014.

L‘operazione “costituisce un serio disincentivo agli investimenti”, secondo la valutazione congiunta di Confindustria, Ance (associazione dei costruttori), Agi (Associazione imprese generali) e Aiscat (l‘associazione delle concessionarie di autostrade).

LA SANATORIA SULLE LITI FISCALI PENDENTI

In arrivo un condono sulle liti fiscali di valore non superiore a 20.000 euro pendenti al primo maggio 2011.

Se il valore della lite è di importo fino a 2.000 euro il contribuente potrà chiudere la vertenza pagando 150 euro. In caso di valore superiore a 2.000 euro, si aprono tre possibilità. Il contribuente dovrà infatti pagare il 10% del valore della lite qualora a soccombere nell‘ultima pronuncia sia stata l‘amministrazione fiscale, il 50% qualora a soccombere sia stato il contribuente, il 30% qualora la lite penda ancora nel primo grado di giudizio.

Inoltre, la manovra estingue di diritto i processi in materia previdenziale che vedono coinvolto l‘Inps, se sono pendenti nel primo grado di giudizio alla data del 31 dicembre 2010 e il cui valore non superi complessivamente i 500 euro. L‘estinzione assicura la vittoria al ricorrente.

L‘ADDIZIONALE SUL BOLLO DELLE AUTO PIÙ POTENTI

Già da quest‘anno, le autovetture e gli autoveicoli per il “trasporto promiscuo di persone e cose” saranno soggette a una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a dieci euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 chilowatt.

L‘addizionale sarà corrisposta con modalità e termini da stabilire con provvedimento del ministero dell‘Economia, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della manovra.

DAI GIOCHI QUASI 2 MLD IN QUATTRO ANNI

Il 3% delle spese pubblicitarie sostenute dai concessionari andrà a finanziare la carta acquisti (social card) per i più poveri.

In arrivo 1.000 nuove licenze della durata di nove anni per il poker sportivo con base 100.000 euro l‘una. La raccolta sarà assoggettata a un‘aliquota di imposta unica pari al 3%.

Verranno presto messi a gara anche 5.000 diritti di esercizio per la raccolta fisica dei giochi “su base ippica o sportiva”, cui se ne aggiungeranno altri 2.000 legati a punti vendita che hanno già come attività principale la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici.

Nutrito il capitolo delle sanzioni. Chi fa giovare minori rischia pene da 5.000 a 20.000 euro. In caso tre violazioni, anche se non consecutive, la manovra prevede la revoca delle concessione. Le banche e gli intermediari in genere sono obbligati a comunicare ai Monopoli di Stato i flussi di denaro con operatori di scommesse che svolgono attività in Italia privi di licenza. In caso di omessa comunicazione la sanzione amministrativa va da 300.000 a 1,3 milioni per ogni singola violazione.

L‘esercizio abusivo del gioco, anche se esercitato a distanza o per conto terzi, viene punito con la reclusione da tre a sei anni e una multa da 20.000 a 50.000 euro. Stessa pena per chi organizza in Italia, privo di autorizzazione o licenza, la raccolta di scommesse di qualsiasi genere.

In termini di indebitamento netto le entrate da giochi sono pari a 442,5 milioni di euro nel 2011, 481 mln nel 2012, 501 mln nel 2013 e nel 2014 per un totale di 1,925 miliardi di euro.

SALTA IL TAGLIO DEGLI INCENTIVI IN BOLLETTA

Alla fine la Lega non è riuscita a imporre il taglio degli incentivi sulle bollette di luce e gas, che sarà stralciato dal testo definitivo, almeno secondo quanto riferisce una fonte governativa.

L‘operazione avrebbe ridotto del 30% dal “primo primo gennaio 2012 tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e del gas naturale”.

IL CAPITOLO SVILUPPO. FORFAIT AL 5% PER GIOVANI IMPRENDITORI

La manovra introduce un regime fiscale di vantaggio per i giovani imprenditori e i lavoratori in mobilità che decidono di avviare un‘attività imprenditoriale.

La misura interviene modificando il regime fiscale forfettario al 20% per piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e professionisti con un fatturato inferiore ai 30.000 euro l‘anno, introdotto in Finanziaria 2008 dal secondo governo Prodi. A partire dal 2012 il nuovo regime fiscale prevede un‘imposta sostitutiva al 5% e avrà una durata di quattro anni.

ANCHE NEL 2012 IL BONUS PER IL SALARIO DI PRODUTTIVITÀ

Per ora è solo un impegno programmatico, ma il governo intende prorogare anche per l‘anno prossimo la tassazione agevolata sulle intese che aumentano la produttività, compresi i contratti aziendali sottoscritti in base all‘accordo interconfederale “del 28 giugno 2011 tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil”.

Il governo, sentite le parti sociali, provvederà entro il 31 dicembre 2011 alla determinazione del sostegno fiscale e contributivo previsto nei limiti delle risorse stanziate con la Legge di stabilità.

Nel 2011 la detassazione al 10% per redditi fino a 40.000 euro ha un costo programmato di 835 milioni.

LE NOVITÀ SULLA RETE CARBURANTI

La manovra interviene anche sulla rete carburanti ampliando la tipologia di beni che possono essere venduti. I gestori degli impianti potranno infatti vendere alimenti e bevande, quotidiani e periodici.

Inoltre, il decreto sopprime il limite minimo di superficie pari a 1.500 metri quadrati imposto in precedenza agli impianti come condizione per vendere giornali.

BERLUSCONI FA TOGLIERE NORMA SU LODO MONDADORI

Dopo le polemiche di ieri e oggi, è stata stralciata dalla manovra la modifica al codice di procedura civile che avrebbe potuto incidere sul processo lodo Mondadori.

In una nota ufficiale il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi difende la norma, ma aggiunge di averne disposto lo stralcio “per sgombrare il campo da ogni polemica”.

La bozza della manovra all‘esame del Quirinale contiene una disposizione che obbligherebbe il giudice a sospendere l‘esecutività della condanna nel caso di risarcimenti superiori ai 20 milioni di euro in appello e a 10 milioni in primo grado, “se la parte istante presta idonea cauzione”.

Condannata a ricarcire la Cir (CIRX.MI) di Carlo De Benedetti con 750 milioni in primo grado, la Fininvest ha ottenuto la sospensione della sentenza a fronte di una fideiussione bancaria da 806 milioni di euro. A giorni si pronuncerà in appello la Corte di appello di Milano.

Giuseppe Fonte

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