22 giugno 2011 / 15:39 / tra 6 anni

PUNTO 1- Grecia, Europa preme su banche per partecipazione aiuti

(riscrive aggiungendo fonte italiana, fonte francese, fonte olandese, dati, commento analista)

BERLINO/PARIGI/ROMA, 22 giugno (Reuters) - I negoziati tra i governi e i creditori privati riguardo alla loro partecipazione volontaria nel secondo pacchetto di salvataggio per la Grecia sono iniziati oggi in diversi paesi della zona euro.

Lo riferiscono tre fonti a conoscenza della vicenda dopo l‘accordo, domenica sera, tra i ministri finanziari europei per coinvolgere in maniera volontaria il settore privato.

“Il ministero delle Finanze [tedesco] ha invitato banche e assicurazioni per colloqui a livello di gruppo di lavoro a Francoforte”, dice una fonte tedesca, aggiungendo che la stessa iniziativa parte negli altri paesi della zona euro.

Separatamente, l‘associazione francese delle compagnie di assicurazione Ffsa ha riferito che il suo presidente Bernard Spitz è stato convocato dal ministero delle Finanze per discutere la situazione del debito greco.

I governi della zona euro stanno discutendo le modalità di un secondo pacchetto di aiuti ad Atene per coprire le necessità del paese da fine 2011 al 2014. L‘importo dovrebbe essere intorno a 120 miliardi di euro, incluso un coinvolgimento dei creditori privati che potrebbe ammontare a 30 miliardi.

Dopo che i contribuenti hanno dovuto sopportare tutti i costi finora sostenuti per i paesi della zona euro investiti dalla crisi del debito, ora in alcune nazioni come Germania, Finlandia e Olanda c’è una pressione crescente per misure aggressive che forzino le banche ad accollarsi una parte dei costi del nuovo piano di aiuti.

Una fonte ha riferito che il ministero delle Finanze olandese ha iniziato oggi negoziati con le banche, le assicurazioni e i fondi pensione sull‘estenzione del debito greco. Ma non ha voluto fornire altri dettagli.

In Italia, una fonte governativa ha riferito che il ministero del Tesoro ha in corso contatti con le banche e che gli istituti di credito si sono detto disponibili a rifinanziare i titoli di Stato greci che arriveranno a scadenza [ID:nLDE75L1F3].

Secondo le stime più accreditate, gli investitori privati detengono circa due terzi dei titoli sovrani greci che ammontano a un totale di 270 miliardi di euro. Di questi 270 miliardi, circa 90 miliardi sono nei portafogli delle assicurazioni, fondi pensioni ed hedge fund.

In base ai dati riferiti al quarto trimestre 2011 pubblicati dalla Banca dei regolamenti internazionali (Bri) lo scorso 6 giugno, le banche tedesche sono esposte verso il debito pubblico greco per 22,65 miliardi di dollari, mentre verso l‘intero sistema paese (con l‘aggiunta di banche e settore privato) la cifra sale a 33,97 miliardi. Gli istituti francesi hanno un‘esposizione verso il debito greco di 14,96 miliardi di dollari e di 56,74 miliardi di valuta Usa verso la Grecia nel suo complesso.

L‘esposizione delle banche italiane nei confronti della Grecia è pari a 4,1 miliardi di dollari, che si riducono a 2,35 miliardi se si restringe il campo ai soli titoli di Stato greci. [ID:nLDE7550YA].

BANCHE CHIEDONO INCENTIVI PER PARTECIPAZIONE VOLONTARIA

La partecipazione delle banche ai costi per il sostegno della Grecia deve, tuttavia, essere su base volontaria, se non si vuole far scattare il default sul debito greco o, comunque, lo scenario di ristrutturazione da parte delle agenzie di rating.

La scorsa settimana, in occasione di un incontro con il presidente francese Nicholas Sarkozy, il cancelliere tedesco Angela Merkel aveva ammorbidito i toni sul coinvolgimento delle banche e i due capi di governo si erano accordati sulla volontarietà della partecipazione dei creditori privati.

In cambio del loro sostegno, le banche tedesche hanno chiesto, però, “incentivi addizionali” sotto forma di garanzie da parte dello Stato e i negoziati dovrebbero vertere sui dettagli.

“E’ una questione semantica. Quello che i ministri delle Finanze europei vogliono evitare è un rollover obbligatorio a causa delle conseguenze che avrebbe sul rating della Grecia”, ha detto Simon Adamson, analista senior di Creditsights.

“Deve essere volontario, ma ci sono diverse accezioni di volontarietà”, aggiunge.

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