7 giugno 2011 / 08:32 / tra 7 anni

PUNTO 1 - Grecia ha fatto progressi ma non sia indulgente - Fmi

(aggiunge dichiarazioni, background)

ATENE, 7 giugno (Reuters) - Nel far fronte alla crisi del debito la Grecia ha fatto progressi ma non può permettersi di rallentare il ritmo delle riforme.

Lo dice l‘alto funzionario Fmi Bob Traa, rappresentante del Fondo ad Atene.

“La Grecia si trova a un bivio e non ha tempo da perdere, non è questo il momento di rallentare. Senza ulteriori riforme l‘economia troverà un nuovo equilibrio con redditi più bassi” spiega.

Fondo monetario e Unione europea, aggiunge, continueranno a sostenere il paese se porterà a compimento il programma di austerità concordato in cambio dei finanziamenti internazionali.

Toccherà al vertice europeo di fine giugno sciogliere alcuni nodi intricati che riguardano la Grecia, dopo le decisioni dei capi di stato e di governo Ue, il Fondo monetario potrà versare la quinta tranche degli aiuti internazionali ad Atene, dice il funzionario. Traa definisce, inoltre, “ragionevole” discutere di un‘estensione dei termini di rimborso del debito ellenico..

L‘istituto basato a Washington resta contrario, sottolinea Traa, a qualsiasi ristrutturazione del debito che ha raggiunto la cifra 340 miliardi di euro, una volta e mezza il prodotto interno lordo.

“I destini dell‘emittente sovrano e del sistema bancario restano strettamente correlati; non siamo favorevoli a uno scenario di ristrutturazione” continua Traa.

Gli economisti temono che un evento della categoria di default avrebbe effetti pesantemente negativi per le banche, comprese le greche, che hanno in portafoglio titoli di Stato ellenici.

Colpiti dalla crisi, gli istituti di credito greci non riescono a raccogliere sui mercati e possono fare affidamento unicamente sui fondi della Banca centrale europea, in questa fase. Tale misura ha però natura temporanea e andrà rimossa.

“La crisi ha messo il sistema bancario greco sotto forte pressione. I provvedimenti straordinari Bce vanno gradualmente rimossi” dice il funzionario Fmi.

“Il settore pubblico deve uscire dal sistema bancario, resta necessaria una ristrutturazione del settore finanziario” conclude.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below