9 maggio 2011 / 16:44 / 7 anni fa

SINTESI-Tremonti rassicura Ocse:Italia manterrà impegni su conti

(aggiunge dichiarazioni Tremonti e Gurria da conferenza stampa)

* Per Ocse misure aggiuntive possono servire dal 2013

* Italia pronta a fare di più, secondo Tremonti

* Ocse raccomanda riforme per sostenere crescita potenziale

di Francesca Landini

MILANO, 9 maggio (Reuters) - All‘Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che chiede all‘Italia di essere pronta nei prossimi anni a prendere misure di bilancio aggiuntive se ci saranno sforamenti, il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti risponde con la promessa a mantenere gli impegni presi sui conti pubblici, anche a costo di nuovi interventi.

“Manterremo gli impegni presi, manterremo la parola data”, ha detto Tremonti oggi rispondendo a una domanda della stampa sull‘eventualità di misure aggiuntive nel biennio 2013-2014. Il governo ha confermato nel nuovo patto di stabilità di riportare il disavanzo pubblico sotto il 3% del Pil nel 2012 e di approssimarsi al pareggio di bilancio nel 2014.

Secondo l‘Ocse, che oggi ha pubblicato il suo rapporto biannuale sull‘economia italiana, il paese ha imboccato la strada della ripresa, ma il recupero dal periodo pre crisi rimane debole e incerto. Sul fronte dei conti pubblici, Roma potrebbe essere chiamata a nuove misure di consolidamento alla fine del triennio in corso.

“Dal 2013 potrebbe essere richiesto un ulteriore consolidamento” scrive l‘Ocse nella Survey sull‘Italia, sottolineando che la manovra di bilancio nel periodo 2011-13 si basa soprattutto sui tagli di spesa - con risparmi importanti dal congelamento dei salari dei pubblici e da minori trasferimenti alle regioni - e dalla lotta all‘evasione. Il congelamento dei salari scadrà nel 2013, mentre è possibile che si riveli difficile controllare le spese delle regioni nel corso del passaggio al federalismo fiscale, dice l‘Ocse. Possibile, quindi, che a partire dal 2013 servano nuovi interventi.

“Proseguiremo sul percorso di riduzione del deficit e quindi del debito, come tutti dobbiamo fare qualcosa in più... e lo faremo”, ha detto ancora Tremonti, aggiugendo che l‘Italia deve fare, comunque, meno di altre nazioni perchè ha tenuto le briglie del bilancio pubblico più salde nel corso della crisi.

“Mi pare abbiamo passato l‘esame”, ha commentato ancora il ministro proprio nella conferenza stampa organizzata per presentare alla stampa la Survey Ocse.

A fianco di Tremonti, sedeva oggi in conferenza stampa il segretario generale Ocse Jose Angel Gurria, insieme ai ministri Mariastella Gelmini, Stefania Prestigiacomo e Maurizio Sacconi, responsabili di tre settori analizzati dalla Survey Ocse. Per un articolo sulle raccomandazioni Ocse sull‘università cliccare su [ID:nMIE7480AD].

“La politica di bilancio [dell‘Italia] è su un sentiero impegnativo che consentirà al paese di migliorare la sostenibilità dei conti”, ha riconosciuto Gurria.

I numeri pubblicati oggi dall‘Ocse sull‘economia indicano per l‘Italia una crescita di 1,2% nel 2011 (rispetto all‘1,3% indicato a novembre) e di 1,6% nel 2012 (1,6% anche a novembre). Il paese è cresciuto di 1,3% nel 2010 e il governo prevede un‘espansione di 1,1% nel 2011 e 1,3% nel 2012.

“Una priorità chiave è quindi stimolare la crescita della produttività e l‘offerta di lavoro”, dice l‘Ocse stilando una lunga lista di riforme strutturali necessarie tra cui figurano la riduzione delle barriere amministrative e regolamentari alla concorrenza, il miglioramento del sistema scolastico, il miglioramento della struttura della tassazione.

Gurria oggi ha sottolineato gli elementi di forza dell‘Italia, tra cui: la fiducia conquistata dal paese tra gli operatori del mercato finanziario, gli effetti benefici dei diversi interventi di riforma sul sistema pensionistico attuate dal paese, il basso indebitamento del sistema privato italiano. Il segretario generale ha chiesto che il paese adotti riforme strutturali per aumentare la crescita potenziale.

“Il nostro studio sottolinea che si può fare di più”, ha detto Gurria dopo aver elencato i progressi già attuati da Roma.

Nella Survey l‘Ocse sottolinea che il deficit 2010 è risultato migliore dell‘obiettivo del governo a 4,6% del Pil e, grazie a questo risultato, prevede oggi un disavanzo nel 2012 migliore di quanto atteso a novembre. In termini di “net lending by general government” rispetto al Pil, le previsioni dell‘Ocse sono di 3,9% nel 2011 e di 2,6% nel 2012. A novembre l‘organizzazione prevedeva un deficit italiano pari a 3,9% nel 2011 e a 3,1% nell‘anno successivo.

“In caso di sforamento e/o accresciuti rischi di contagio, la priorità numero uno sarà di rafforzare l‘attuazione dei piani di spesa esistenti, con tagli aggiuntivi se necessario”, si legge nella Survey Ocse. “Comunque, misure per aumentare le entrate non dovrebbero essere totalmente escluse, se necessarie a mantenere il consolidamento e interventi come l‘ampliamento della base imponibile potrebbero essere contemplate”.

Settimana scorsa una fonte governativa aveva detto che il governo italiano potrebbe adottare un decreto a inizio giugno con misure di consolidamento ulteriori per 7-8 miliardi di euro per ridurre il deficit e finanziare nuove spese.

Le stime dell‘Ocse per il debito lordo in rapporto al Pil sono di 121,1% nel 2011 e 120,5% nel 2012.

Francesca Landini

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