14 aprile 2011 / 15:58 / tra 7 anni

PUNTO 1-Pdl, nessuna investitura di Berlusconi ad Alfano

* Bonaiuti: solo ragionamenti

* Gasparri: Cavaliere premier anche in 2013

* Sardelli: Berlusconi mi ha detto che deciderà il partito

(aggiuge dichiarazioni di Gasparri, contesto)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 14 aprile (Reuters) - Angelino Alfano non è il successore prescelto da Silvio Berlusconi come candidato premier del centrodestra alle prossime elezioni, anzi il premier non mollerà e guiderà ancora la coalizione nel 2013.

Parola del portavoce del premier, Paolo Bonaiuti e dei capigrupppo della maggioranza che con Berlusconi hanno passato il pomeriggio a Palazzo Grazioli.

“Il presidente non ha detto che Alfano sarà il suo successore, ha detto che è un uomo capace ma che il successore sarà decisio dal partito”, ha detto il capogruppo dei Responsabili alla Camera, Luciano Sardelli, ai giornalisti uscendo dalla residenza del premier.

“A noi ha spiegato: con tutto quello che mi attribuiscono figuratevi se mi assumo anche la responsabilità di quelli che vengono dopo di me”.

Si sbilancia il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: “Berlusconi guiderà il Pdl e il governo anche nel 2013”.

Stamani i giornali italiani e stranieri hanno dato ampio spazio alle rivelazioni che il premier ha fatto martedì sera a un ristretto numero di giornalisti stranieri annunciando che nel 2013 potrebbe rinunciare a incarichi operativi e farsi sostituire nella guida del partito dall‘attuale ministro della Giustizia.

Per la precisione, rivela uno dei presenti, Berlusconi non ha citato Alfano per nome e cognome ma si è riferito a un giovane ministro che aveva già partecipato a un‘altra iniziativa del genere. A parte Maria Stella Gelmini, solo Alfano lo aveva fatto.

Di buon mattino, con una nota ufficiale, Bonaiuti minimizza. “Le dichiarazioni attribuite stamani da alcuni giornali esteri al Presidente del Consiglio sono da intendere, lo avevamo già detto, come semplici ipotesi, ragionamenti, magari deduzioni. Ecco perché le ricostruzioni apparse finora sono forzate, spesso deformate, talvolta addirittura fantasiose.”

Nel Pdl già si litiga per i coordinatori - pare che il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli voglia soffiare il posto ad Ignazio La Russa - e tensioni ci sono anche per le amministrative in vista e per le cene ‘separatiste’ organizzate da alcune correnti.

Parlare di delfino sembra turbare troppo gli animi.

Così nel pomeriggio proseguono le smentite.

Lo stesso Alfano, parlando a Berlino secondo quanto riferito dai media, ha smentito di aver ricevuto alcuna investitura.

Per ora dunque niente delfino per il premier 74enne. Berlusconi magari è anche pronto, ma il centrodestra ancora no.

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