30 marzo 2011 / 13:26 / tra 7 anni

PUNTO 3 - Immigrati, in 48-60 ore Lampedusa libera - Berlusconi

*Moratoria fiscale di un anno a Lampedusa

*Premier compra villa e promette più verde, campo da golf

*Ue a Italia: in 2010-11 80 mln per immigrazione

*Premier garantisce: da Tunisia niente più migranti

(aggiunge altre dichiarazioni di Berlusconi)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 30 marzo (Reuters) - Silvio Berlusconi arriva a Lampedusa, stracolma di migranti in fuga dal Nord Africa, e promette di restituire l‘isola ai suoi cittadini in meno di tre giorni, garantendo anche una sorta di moratoria fiscale “a burocrazia zero”.

Il premier parla nella piazza del Municipio di Lampedusa nel primo pomeriggio, dove giunge rinviando a domani il Consiglio dei ministri straordinario di oggi dedicato proprio all‘emergenza immigrazione e all‘accordo con la Tunisia.

Si spinge anche ad annunciare che proporrà l‘assegnazione all‘isola siciliana del premio Nobel per la Pace, come riconoscimento ai circa 5.000 residenti per il disagio provocato dalle migliaia di migranti che hanno invaso il loro territorio. Al momento sono circa 6.000 quelli presenti sull‘isola.

“Ieri sera ho messo a punto il piano. Ho trovato i mezzi con il ministro dell‘Economia [Giulio Tremonti] e il piano è scattato da mezzanotte, è operativo”, racconta Berlusconi alla piccola folla che si è radunata intorno a lui.

“Ieri sera si sono mosse 6 navi passegeri e ci stiamo muovendo per la settima. Hanno una capienza di diecimila passeggeri e sono iniziate al molo le operazioni per spostare i migranti”.

Il Cavaliere aggiunge: “Contiamo che le operazioni di imbarco possano prendere due giorni, due giorni e mezzo: in 48-60 ore Lampedusa sarà abitata solo da lampedusani”.

Poi, in una conferenza stampa successiva dettaglia: “Il ministro dell‘Economia ieri ha preso l‘impegno per una moratoria fiscale, bancaria e previdenziale di un anno a Lampedusa, ma penso che possa continuare anche oltre”.

ACCORDO CON TUNISIA

Berlusconi spiega che è in corso un accordo con le nuove autorità tunisine, al potere dopo la rivoluzione che ha portato alle dimissioni del presidente Zine al-Abidine Ben Ali, per permettere il rimpatrio dei clandestini che stanno arrivando da quel Paese.

“Alcuni potremmo riportarli da dove sono partiti, non sarà facile ma sarà un segnale più forte per dire che è inutile correre rischi per essere riportati indierto”, afferma.

“Abbiamo avuto l‘impegno del governo alla accettazione di tutti i tunisini che saremo riusciti a convincere”. e poi assicura: “La Tunisia ha confermato che non partiranno più persone”.

La fuga dalle coste del Nord Africa si è intensificata dopo lo scoppio della ribellione in Libia contro il regime di Muammar Gheddafi, sfociata ormai in conflitto. Lampedusa rappresenta l‘attracco più vicino per le imbarcazioni.

Il governo italiano ha proposto a Tunisi di elargire aiuti per circa 80 milioni di euro per combattere l‘immigrazione clandestina, proponendo anche di addestrare le guardie di frontiera tunisine, e ha offerto linee di credito per 150 milioni a sostegno della ripresa dell‘economia.

Il ministro dell‘Interno Roberto Maroni ha però avvisato che se la Tunisia non adempirà all‘impegno di fermare i flussi migratori, l‘Italia procederà con i rimpatri forzosi.

HO COMPRATO CASA A LAMPEDUSA, ORA UN PIANO PER IL “COLORE”

Oltre che per gli immigrati, il premier dice di avere un piano per il ‘colore’ e dichiara di aver comprato proprio ieri, su internet, una villa nell‘isola, “Così anch‘io diventerò lampedusano”.

“Vorrei che l‘isola avesse i colori di Portofino”, annuncia Berlusconi che nel porticciolo ligure ha una villa in affitto.

In una successiva conferenza stampa rincara la dose e dice che “Lampedusa sarà sede di un casinò”, oltre che di un campo da golf, di una scuola e di infrastrutture sanitarie.

Il premier si lamenta, però, della scarsa presenza di zone verdi sull‘isola, a differenza della vicina Linosa.

“Rispetto ad una mia visita tanti anni fa ho notato un degrado del verde”. Da qui l‘annuncio anche di un piano ‘eco’ “per il rimboschimento dell‘isola”.

L‘Italia, preoccupata che la guerra in Libia porti a un progressivo peggioramento del problema immigrazione, ha chiesto ai partner dell‘Unione europea di farsi maggiormente carico della questione migranti, ma l‘accordo non è in vista.

Un portavoce della Commissione Ue ha detto oggi che i migranti che stanno approdando in questo periodo in Italia sono cosiddetti “economici” e per questo di competenza delle autorità locali. L‘Italia, ha precisato, ha avuto a disposizione dalla Ue 80 milioni di euro nel 2010-11 per l‘immigrazione.

Per migranti economici si intendono quelli che lasciano il proprio Paese principalmente per cercare lavoro e si differenziano dai rifugiati che chiedono asilo politico ad altri stati.

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