16 marzo 2011 / 11:34 / 7 anni fa

PORTAFOGLI - Con rischio Giappone sosta su bond,difensivi-Pharus

* Alla larga da periferici, meglio Bund, corporate

* Campari attraente a 4 euro, interessante Parmalat

* Rialzo tassi Bce sarebbe “suicidio”

MILANO, 16 marzo (Reuters) - Cercare rifugio nell‘obbligazionario - governativi “core” o corporate di settori anticiclici - aspettando che si calmino le acque agitate dal terremoto giapponese. Senza dimenticare che le vendite innescate dal panico nucleare finiranno per erodere i corsi di difensivi come Campari (CPRI.MI) fino a renderli occasioni di acquisto. E’ quanto dichiarato da Davide Pasquali, presidente di Pharus Sicav, all‘indomani del precipitare dei rischi di un disastro nucleare in Giappone dopo il peggiore terremoto della storia del paese.

“In questo momento suggerirei l‘esposizione ai bond, in modo da aspettare e capire cosa stia succedendo e poi nel caso rientrare”, ha detto Pasquali citando Bund brevi ed emissioni di società del settore food & beverage e farmaceutico. “Non mi sembra il caso di comprare a mani basse (azioni) su questi ribassi. Ci aspetta un momento delicato, con molta volatilità”, aggiunge.

Qualche certezza, però, Pasquali ce l‘ha: il disastro giapponese non sarà senza conseguenze per l‘economia mondiale, “essendo il Giappone la terza economia”, soprattutto per paesi esportatori come la Germania. La Banca centrale europea, inoltre, non potrà alzare i tassi di interesse, come prospettato dal presidente Jean Claude Trichet al termine dell‘ultima riunione dell‘istituto di Francoforte.

“Se la Bce dovesse alzare i tassi sarebbe un suicidio come quello dell‘estate 2007, prima della crisi. Farebbe lo stesso errore e cadremmo in recessione”, l‘opinione di Pasquali. “Un aumento dei tassi avrebbe un impatto a livello psicologico devastante” e l‘effetto sarebbe amplificato dal trading automatico, che oggi rappresenta il 70% delle transazioni mondiali, aggiunge.

METODI QUANTITATIVI BUSSOLA PER NAVIGARE MERCATI

Il mercato azionario resterà improntato ad una grande incertezza nell‘immediato futuro. “Si può scommettere su titoli difensivi come Campari che perderanno terreno e quindi a un certo punto saranno da comprare”, ha detto Pasquali, indicando in 4 euro il livello a cui entrare sul titolo.

“Un altro difensivo su cui si puo’ puntare è Parmalat, che è una società sanata” (PLT.MI).

Pharus Sicav, una realtà che oggi gestisce 210 milioni di euro, si affida sempre di più ai metodi quantitativi per navigare mercati spesso difficili da decifrare e dove le variabili si moltiplicano di continuo.

Attualmente Pharus investe su Wall Street, in particolare tecnologici ed energetici, su materie prime e su rinnovabili ma non italiane.

“I metodi quantitativi ci dicono di essere molto pesati sugli Usa.. Siamo pieni di rinnovabili ma non italiane, stiamo guardando come si comporta Enel Green Power EGPW.MI ma in Italia l‘universo investibile delle rinnovabili è molto limitato”, la spiegazione. In Europa, la casa ha preferito scommettere su energy companies inglesi e tedesche e, se Saipem (SPMI.MI) è “uno di quei titoli che possono essere investiti in portafoglio”, Eni (ENI.MI) è attualmente penalizzata dalle difficoltà in Libia.

Maria Pia Quaglia

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