26 febbraio 2011 / 09:01 / tra 7 anni

FOREX 2011- Ancora difficile gestione rischio liquidità - Attanà

* Gestione del rischio liquidità ancora tra venti contrari

* In breve periodo ancora grandi difficoltà e sacrifici

* Focus anche su Forex e Basilea 3

di Gabriella Bruschi

VERONA, 25 febbraio (Reuters) - Gestire il rischio di liquidtà anche in presenza di venti contrari. E’ questo uno dei temi più sensibili e delicati sotto i riflettori dell‘associazione Aiaf, Assiom e Forex, che inizia oggi la diciassettesima edizione del congresso annuale, un anno dopo la fusione tra Assiom e Atic-Forex.

Ne è ben consapevole Giuseppe Attanà, presidente dell‘associazione che, pur fiducioso, non nasconde le sue preoccupazioni per il futuro che si preannuncia denso di grandi difficoltà e sacrifici.

Attanà, già presidente di Atic-Forex, in questo anno di vita dell‘associazione in cui proprio il mercato monetario è stato messo più sotto pressione dalla crisi si è preoccupato di riorganizzare le commissioni, puntando sui temi più caldi.

“Vi sono numerosi temi delicati ancora aperti in pressoché tutte le aree di mercato, ma certamente sul monetario, il maggiore problema riguarda ancora la gestione della liquidità nell‘ambito dell‘industria bancaria” spiega intervistato da Reuters.

Ci si trova infatti ancora in una situazione critica, in cui si deve gestire il rischio liquidità in presenza di fattori difficili.

C’è la “necessità di gestire il rischio di liquidità in funzione anche di situazioni di stress, in presenza di una limitazione degli attivi stanziabili e prontamente liquidabili e con normative sui fondi monetari, settore che rappresenta la principale fonte di approvvigionamento di liquidità primaria per le banche, che non favoriscono certo l‘incrocio tra domanda ed offerta di fondi sulle medesime scadenze”.

Il mercato monetario, dopo la crisi di Lehman che ha provocato lo strozzamento del credito, sembrava avviato a un ritorno alla normalità nella primavera scorsa, quando invece in maggio è scoppiata la crisi greca, costringendo anche la Bce a tornare sui suoi primi passi di exit-strategy.

Pur fiducioso e positivo sul futuro, Attanà dice che “nel breve periodo dovremo certamente affrontare ancora situazioni di grande difficoltà e sacrificio. Le soluzioni che consentiranno il superamento delle attuali criticità comportano tempi lunghi e continue verifiche circa l‘efficacia delle azioni intraprese” dice il presidente dell‘associazione. “Confido peraltro che la lezione imposta da questa crisi venga appresa correttamente e messa dunque a frutto dai mercati e dai governi, e sia dunque destinata a produrre effetti positivi”.

FOCUS ANCHE SU FOREX, BASILEA 3

Ma non solo il monetario è sotto i riflettori per l‘associazione: lo sono anche il forex, in relazione al fenomeno del trading on line e ai flussi di capitale e Basilea 3.

“La fusione è stata l‘occasione per operare una profonda riorganizzazione - soprattutto a livello operativo - che ha consentito il pieno coinvolgimento della quasi totalità dei consiglieri (una quarantina) nelle attività delle varie commissioni di lavoro” dice ancora Attanà che vede nell‘attività formativa “un elemento distintivo dell‘Associazione”.

Sono oltre 35 i corsi che si sono tenuti in questo anno con una significativa partecipazione della platea dei 1.500 soci, “in leggera crescita rispetto ad un anno fa”.

In particolare - sottolinea Attanà - “l‘attività della Commissione Mercati ha raggiunto il suo massimo risultato di mettere intorno ad un tavolo Abi e Consob per fare il punto sullo stato dell‘arte su Basilea3 e sullo scenario di nuove regole per i mercati finanziari” ha detto Attanà. “Si è convenuto che in un ambito di vincolo operativi e normativi, occorre avere regole chiare, semplici e coerenti con l‘obiettivo delle banche di mantenere e sviluppare adeguate condizioni di equilibrio economico gestionale”.

Degli oltre 1.500 soci, l‘84% appartiene a banche, il 16% a Sgr, sim, assicurazioni, finanziarie con circa 400 aziende, il 35% sono dealer, il 33% responsabili di struttura, il 12% venditori, l‘8% rappresenta il supporto finanziario e il 6% il top managment

L‘Assiom Forex è affiliata ad ACI, The Financial Markets Association, l‘Associazione internazionale degli operatori finanziari a cui aderiscono 65 Paesi per un totale di circa 13.000 associati.

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