18 gennaio 2011 / 17:08 / 7 anni fa

Fondo salvataggio Efsf, Ecofin sceglie marcia lenta

* Eurogruppo non mostra urgenza su rafforzamento Efsf

* Ministro Olanda dice che aumento tout court respinto

* Spread su bond periferici si allargano

di Marcin Grajewski e John O‘Donnell

BRUXELLES, 18 gennaio (Reuters) - I ministri delle Finanze della zona euro hanno fatto timidi passi avanti nel rafforzamento del fondo di salvataggio della zona euro e degli stress test delle banche, ma hanno deluso le attese del mercato per un‘azione rapida.

L‘approccio lento dei politici potrebbe mettere alla prova la pazienza degli investitori che all‘inizio di gennaio hanno venduto a raffica il debito dei paesi periferici della zona euro, per tranquillizzarsi, poi, grazie ad acquisti da parte della Banca centrale europea.

I ministri dei diciassette paesi dell‘euro hanno esplorato diverse ipotesi per aumentare l‘effettiva capacità di prestito del fondo di salvataggio European financial stability facility (Efsf), ma non hanno preso alcuna decisione.

Subito dopo la conferenza stampa finale dell‘Ecofin i differenziali tra i rendimenti dei bond periferici e quelli dei Bund sono tornati a divaricarsi, soprattutto per Grecia e Portogallo.

L‘obiettivo è comunque quello di approvare modifiche all‘Efsf nell‘ambito di un pacchetto complessivo di misure per affrontare la crisi del debito in occasione del summit dell‘Unione europea il 24-25 marzo.

Il ministro delle Finanze olandese Jan Kees de Jager ha detto oggi che ieri sera i ministri della zona euro hanno respinto l‘idea di un aumento diretto dell‘ammontare dell‘Efsf, che al momento ha a disposizione 440 miliardi di euro derivanti dall‘Europa.

Il collega tedesco Wolfgang Schaeuble ha fatto un‘apertura, invece, accettando l‘idea che l‘intero ammontare dell‘Efsf dovrebbe essere reso disponibile per il prestito, innalzando la capacità di prestito che ora è stimata attorno a 250 miliardi sui 440 miliardi di risorse complessive in modo da mantenere il rating tripla A sul veicolo. Tuttavia, Schaeuble ha detto che questo dovrebbe essere parte di un pacchetto complessivo di misure adottato a marzo, compreso il rafforzamento del patto di stabilità e un maggior coordinamento delle politiche economiche dei paesi euro.

I mercati sarebbero rassicurati da un aumento delle risorse del fondo perchè stimano che l‘attuale capienza non sarebbe sufficiente in caso l‘Europa dovesse correre a sostenere anche Portogallo e Spagna.

Tra gli elementi che potrebbero rientrare nel pacchetto anti crisi da approvare a fine marzo anche la possibilità, di cui si è discusso ieri sera all‘Eurogruppo, di ridurre i tassi pagati da Grecia e Irlanda sui prestiti di salvataggio e l‘allungamento della scadenza sul prestito di emergenza per la Grecia da 110 miliardi di euro.

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