17 dicembre 2010 / 17:56 / 7 anni fa

PUNTO 1- Intesa, Cr.Agricole mette quota fra attività in vendita

(aggiunge commento Passera, altri dettagli comunicato background)

PARIGI, 17 dicembre (Reuters) - Credit Agricole (CAGR.PA) ha classificato tra le attività disponibili per la vendita la quota del 4,79 detenuta in Intesa Sanpaolo (ISP.MI) (4,99 ai fini dei diritti di voto).

Lo ha reso noto l‘istituto francese che, però, non ha intenzione di avviare il processo di vendita a breve della partecipazione nel gruppo guidato da Corrado Passera, “in un momento in cui i livelli della quotazione [...] non sembrano riflettere il valore dei fondamentali”.

Credit Agricole ha posto poi fine al meccanismo che garantiva un rappresentante nel consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, instaurata a seguito dell‘accordo tra i due istituti del 17 febbraio 2010. La rappresentanza dovrebbe terminare entro il 30 giugno 2011, spiega la nota della banca francese.

L‘Ad di Intesa Corrado Passera ha commentato che la decisione “era nelle cose”. “Ce l‘hanno comunicato, è una cosa che mi sembra abbia una sua razionalità”, ha aggiunto a margine della presentazioni di un libro a Milano.

La riclassificazione della quota, si legge in un comunicato pubblicato dopo il Cda di ieri, avrà un impatto negativo per 1,25 miliardi di euro sui risultati del quarto trimestre. L‘effetto sul Tier 1 sarà di -10 punti base e quello su Core Tier 1 di -38 punti base.

La decisione sulla quota di Intesa Sanpaolo, precisa Credit Agricole, non comporta una rivisitazione delle stime sulla capacità di fare fronte a Basilea III.

Come motivazione infine l‘istituto francese cita la “concomitanza dei lavori di preparazione dei piani strategici a medio termine da parte dei due gruppi, la cui comunicazione è prevista nella primavera del 2011. In questo contesto, a Crédit Agricole non è sembrato appropriato protrarre ulteriormente la sua rappresentanza nel Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo”, si legge nella nota.

Lo scorso maggio il presidente dell‘Antitrust Antonio Catricalà, nel corso di un‘intervista a Reuters, aveva spiegato che “quando gli impegni assunti dai francesi andranno al loro posto si sarà raggiunto il risultato che per noi conta: quello dell‘uscita di Credit Agricole dalla governance di Intesa Sanpaolo e la costituzione di un nuovo polo bancario concorrente”. [ID:nLDE6491T8] [ID:nLDE61H2IF]

Il commento di Catricalà era relativo al rischio corso da Intesa Sanpaolo di ricevere una multa a causa, in un primo tenmpo, del mancato mantenimento dell‘impegno preso da Credit Agricole con Intesa stessa di risolvere i suoi legami con il gruppo bancario italiano e di uscire dalla sua governance.

Nel 2009 Credit Agricole aveva sottoscritto un patto con Generali (GASI.MI), altro azionista di Intesa, che le aveva permesso di mantenere la quota di Intesa tra le partecipazioni rilevanti, evitando una svalutzione ma incorrendo allo stesso tempo nella reazione dell‘Authority italiana.

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