1 dicembre 2010 / 06:45 / tra 7 anni

MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 1 dicembre

* Oggi sarà ancora il debito periferico al centro dell‘attenzione degli operatori, dopo che ieri hanno toccato nuovi record gli spread di Italia, Spagna e Irlanda. Il mercato resata dominato dalla paura di una propagazione della crisi finanziaria all‘interno della zona euro, lasciando campo aperto agli attacchi speculativi contro i bond degli emittenti ritenuti più fragili e contro la valuta unica. Secondo fonti del G20 in Asia, si è tenuta lunedì una teleconferenza tra i viceministri finanziari del gruppo dei 20 per discutere della “situazione finanziaria in Europa”.

* Particolarmente seguita sarà quindi l‘asta portoghese di titoli a breve di questa mattina: 500 milioni di euro a 12 mesi. Sono in molti a prevedere una salita dei rendimenti, verso la soglia psicologica del 5%. Un risultato che rafforzerebbe l‘ipotesi di che vede Lisbona come il prossimo paese, dopo Grecia e Irlanda, costretto a ricorrere agli aiuti europei e del Fmi.

* S&P intanto ha informato il mercato su un possibile taglio del rating portoghese, in caso di ulteriore indebolimento delle prospettive di crescita o di subordinazione dei creditori privatia quelli pubblici in un eventuale programma di aiuto finanziario. La decisione sul rating, attualmente ad A-, arriverà entro tre mesi, ha spiegato S&P aggiungendo che il rating del paese rimarrà ‘investment grade’ anche dopo l‘eventuale taglio. Ieri sera il premier Socrates ha detto che il Portogallo non ha bisogno di supporto esterno negando ci siano pressioni affinchè il paese richieda il salvataggio.

* Giornata ricca di dati economici in Europa, tra cui spiccano gli indici Pmi di novembre, relativi al settore manifatturiero, per le principali economie continentali. Per l‘Italia è atteso un indice in lieve calo, a 52,6 punti dai 53,0 di ottobre. Per la zona euro è invece stimato un dato stabile a quota 55,5.

Negli Usa verrà diffuso l‘indice Ism manifattura di novembre, stimato in calo a 56,5 punti da 56,9 del mese precedente, ma molta attenzione riceverà anche il dato Adp di novembre sull‘occupazione, tradizionale anticipatore delle statistiche ufficiali del governo, in uscita venerdì. Per il mese appena concluso si stimano 69.000 posti di lavoro in più, contro i 43.000 creati in ottobre.

* In Cina, segnali di rafforzamento della produzione industriale: l‘indice Pmi ufficiale cinese è salito al massimo da sette mesi in novembre, a 55,2, da 54,7 di ottobre. Andamento simile per l‘Indice Pmi elaborato dalla banca Hsbc: 55,3 punti in novembre, massimo da otto mesi, da 54,8 del mese precedente. Di pari passo vanno le maggiori pressioni sui prezzi che sottolineano nuovamente il contesto inflattivo dell‘economia cinese.

* Dal Giappone, il membro del direttivo della banca centrale Miyako Suda avverte che la situazione di prolungata debolezza economica potrebbe tenere il paese in deflazione per un periodo di tempo più lungo rispetto alle previsioni dalla BoJ. È il quadro più pessimistico finora mai emerso in seno all‘istituto centrale giapponese.

* Mercato valutario. Alle 7,00 italiane l‘euro/dollaro EUR= tratta a 1,3020/26 da 1,2984 della chiusura di ieri; l‘euro-yen EURJPY= a 108,71/76 da 108,61; il cambio dollaro-yen JPY= a 83,46/50 da 83,65.

* Quotazioni stabili per il greggio, sopra gli 84 dollari a New York. Anche il mercato energetico resta focalizzato sull‘evoluzione della crisi debitoria europea, mentre attende il dato di oggi dell‘Eia sulle socrte Usa. Il dato Api, diffuso ieri, ha segnalato un incremento inatteseo delle riserve di prodotti raffinati, la scorsa settimana.

Il future Nymex CLc1 scambia a 84,54 dollari il barile (+0,43), mentre il Brent LCOc1 a 86,32 (+0,40).

* In lieve calo i Treasuries nelle quotazioni asiatiche, in attesa del dato Adp sull‘occupazione Usa, che potrebbe fornire qualche indicazione sull‘andamento del dato più importante, quello ufficiale di venerdì sui ‘payrolls’.

Il benchmark decennale Usa US10YT=RR sale/arretra di 1/32, rendimento al 2,799%.

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

* Markit, Pmi manifatturiero novembre (9,43) - attesa 52,6

* Tesoro, atteso fabbisogno statale novembre

* Ministero Trasporti, dati auto novembre (18,00)

FRANCIA

* Cdaf, Pmi manifatturiero novembre (9,48) - attesa 57,5

GERMANIA

* Vendite al dettaglio ottobre (8,00) - attesa 1,3% m/m; 1,6% a/a

* Markit/BME, Pmi manifatturiero novembre (9,53) - attesa 58,9

GRAN BRETAGNA

* Markit/CIPS, Pmi manifatturiero novembre (10,28) - attesa 54,6

GRECIA

* Markit, Pmi manifatturiero novembre (10,00)

SPAGNA

* Pmi manifatturiero novembre (9,13)

ZONA EURO

* Markit, Pmi manifatturiero novembre (9,58) - attesa 55,5

USA

* Adp, disoccupati novembre (14,15) - attesa 69.000

* Costo lavoro dipendente 3° trimestre (14,30) - attesa -0,2%

* Revisione produttività 3° trimestre (14,30) - attesa 2,3%

* Indice Ism manifattura novembre (16,00) - attesa 56,5

* Spese per costruzioni ottobre (16,00) - attesa -0,4%

* Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30)

* Fed, Beige Book (20,00)

CINA

* Pmi NBS novembre (2,00) - attesa 54,7

* Pmi HSBC novembre (3,30)

ASTE DI TITOLI DI STATO GERMANIA

* Tesoro offre circa 5 miliardi Bobl a 5 anni, cedola 1,75%

BANCHE CENTRALI

USA

* A Washington intervento Tarullo (15,30)

* A New York intervento Yellen, vice presidente Fed (15,10)

* A Killeen intervento Fisher, Fed Dallas (19,00).

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