10 agosto 2010 / 10:06 / tra 7 anni

Fed stasera potrebbe indicare nuove misure a sostegno economia

WASHINGTON, 10 agosto (Reuters) - La Federal Reserve questa sera potrebbe inviare un chiaro segnale che è disposta a stampare più denaro per sostenere una debole ripresa economica, se necessario.

Le attese che la banca centrale stasera (alle ore 20,15 italiane) rinnovi anche la sua promessa di mantenere i tassi vicino allo zero per “un periodo prolungato”. I mercati osserveranno attentamente segnali di preoccupazione circa i rischi per la ripresa oppure se c’è il pericolo che si cada in un circolo vizioso di calo dei prezzi e crescita lenta.

La constatazione che la ripresa economica Usa abbia perso slancio ha spostato la discussione all‘interno della banca centrale Usa dall‘ipotesi di exit-strategy a quella, al contrario, di considerare ulteriori misure di sostegno che potrebbero concretizzarsi in forme di acquisti di attivi più a lungo termine.

I deludenti dati deboli sull‘occupazione Usa di luglio della scorsa settimana hanno aggiunto peso alle argomentazioni in favore di un maggiore stimolo [ID: nN05598486].

Il presidente della Fed Ben Bernanke ha detto al Congresso in luglio che la banca centrale è “pronta e agirà” se la ripresa non proseguiràcontinui ad andare avanti. [ID: nN22242894].

PRIMA IPOTESI: FED VEDE RISCHI CRESCITA E PROMUOVE AZIONI

La Fed ha tagliato i tassi quasi a zero quasi due anni fa e ha promesso di tenerli straordinariamente bassi per un lungo periodo in ogni meeting a partire dal marzo 2009. Soprattutto ha iniettato quasi 1.700 miliardi dollari nell‘economia acquistando Treasuries a lungo termine e debito legato ai mutui.

Nonostante queste azioni - tra le misure più aggressive della storia prese da una banca centrale - la crescita economica è rallentata a un 2,4% su anno nel secondo trimestre, appena sufficiente a sostenere la creazione di nuovi posti di lavoro.

I funzionari nella loro ultima riunione avevano convenuto di esaminare se ulteriori stimoli potrebbero essere appropriati nel caso di indebolimento sensibile delle prospettive.

La banca centrale potrebbe decidere di reinvestire asset legati a ipoteche del suo portafoglio in scadenza o in rimborso anticipato, oppure di smettere di pagare gli interessi sulle riserve in eccesso che le banche detengono presso la Fed, per cercare di spingere al ribasso i tassi a lungo termine e incoraggiare le banche a concedere prestiti.

SECONDA IPOTESI: DEBOLEZZA SOLO TEMPORANEA, NESSUNA AZIONE

Un‘altra ipotesi è che potrebbe prevalere alla Fed la constatazione che alcuni dei dati più deboli emersi ultimamente rappresentino solo una temporanea battuta d‘arresto della ripresa - un “soft patch” -, ma che l‘economia riprenderà un ritmo di crescita più vigorosa di prima.

I funzionari potrebbero notare un certo indebolimento, senza però andare oltre la ripetizione di un linguaggio spesso utilizzato, dicendo che si avvarranno di strumenti di politica se necessario per promuovere la ripresa economica e la stabilità dei prezzi.

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