9 agosto 2010 / 10:10 / tra 7 anni

Monetario disteso in vista chiusura Rob, depositi in salita

MILANO, 9 agosto (Reuters) - Monetario disteso nella penultima seduta del periodo di riserva obbligatoria, che si chiuderà domani con l‘operazione di fine tuning a un giorno della Bce e la consueta volatilità delle grandezze di mercato.

“Mi aspetto una chiusura di perdiodo abbastanza tranquilla; se i depositi rimangono su questi livelli il drenaggio dovrebbe aggirarsi attorno ai 200 miliardi di euro” prevede un tesoriere di una delle principali banche italiane, che stima un eccesso di fondi nel sistema attualmente attorno ai 190 miliardi.

Sono saliti ancora, seppur lievemente, i depositi a fine giornata presso la Bce delle banche di commerciali della zona euro. Secondo i dati quotidiani di Francoforte ECB40, i fondi overnight remunerati allo 0,25% ammontavano venerdì sera a 161,330 miliardi di euro dai 149,973 precedenti.

Restano invece su cifre sostanzialmente trascurabili i prestiti marginali all‘1,75% dell‘istituto centrale alle banche: 85 milioni di euro, contro gli 11 milioni della seduta di giovedì.

“L‘aumento dei depositi è stato costante negli ultimi dieci giorni, coerentemente con i molti numeri neri accumulati dalle banche nella prima parte del periodo, che ammontavano ieri sera ancora a oltre 215 miliardi”, prosegue il tesoriere.

Attorno alle 12,00 il tasso overnight tratta sulla piattaforma Mid tra lo 0,27% e lo 0,28%, mentre sugli schermi Reuters tra lo 0,24% e lo 0,38%. L‘Eonia è stato fissato venerdì pomeriggio allo 0,349% dal precedente 0,363%.

“I volumi soprattutto sull‘overnight sono discretamente alti, il clima agostano si sente ma non più di tanto” spiega un operatore.

Domani, in concomitanza con la chiusura del periodo di Rob, rientrano anche il p/t settimanale e quello mensile della Bce, per cifre rispettivamente di 155 miliardi e di 49 miliardi di euro circa.

“Non credo ci saranno grossi cambiamenti, tutt‘al più qulche spostamento verso il finanziamento più lungo, ma direi al massimo di cinque miliardi”, prosegue l‘operatore.

Stamane, peraltro, in un‘interivsta a Reuters il membro greco del direttivo Bce, Athanasios Orphanides, ha affermato che non c’è urgenza per la banca centrale di muoversi verso la rimozione delle misure straordinarie di liquidità.

Lieve battuta d‘arresto per i tassi interbancari. L‘Euribor a tre mesi è stato fissato stamane allo 0,904% dopo essere salito venerdì allo 0,905%, il livello massimo degli ultimi dodici mesi.

Il differenziale tra Euribor a tre mesi e future Eonia sulla stessa scadenza (oggi allo 0,581% dallo 0,584%) allarga a 32,3 punti base, dai 32,1 di venerdì.

Sulla curva Euribor la scadenza settembre FEIU0 tratta a 99,035 (+0,010), dicembre FEIZ0 a 98,935 (+0,005), mentre e marzo 2011 FEIH1 a 98,865 (+0,005).

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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