29 luglio 2010 / 17:40 / tra 7 anni

SINTESI-Enel, utile netto sem1 -31,2%, Ebitda 2010 oltre attese

* Utile netto ordinario migliora del 10,8%

* Gruppo conferma obiettivo ridurre debito a 45 mld entro fine anno

* Politica dividendo pay-out 65% non cambia

(Unisce più articoli integra con dati da conference call)

di Alberto Sisto

ROMA, 29 luglio (Reuters) - Il consiglio di amministrazione di Enel (ENEI.MI) ha approvato i conti dei primi sei mesi che si chiudono con un utile netto di 2,425 miliardi in calo del 31,2%, rispetto al risultato del primo semestre 2009 che si era avvantaggiato di componenti straordinarie.

Lo si legge in una nota della società dove si aggiunge che l‘utile netto ordinario, riferito alla sola gestione caratteristica e sempre pari a 2,425 miliardi, è risultato in crescita del 10,8% dai 2,189 miliardi registrati al 30 giugno dell‘anno scorso.

L‘ad del gruppo elettrico, Fulvio Conti, commentando l‘andamento del primo semestre ha detto di “prevedere un margine operativo lordo per l‘intero 2010 superiore a quello già indicato al mercato”, pari a 16 miliardi di euro.

Nel corso della conference call con gli analisti Conti ha detto che l‘ebitda sarà più vicino a 17 che ai 16 miliardi previsti. L‘ad ha anche annunciato che la politica del dividendo che prevede un pay-out del 65% non sarà cambiata.

L‘Ebitda del primo semestre 2010, pari a 8,878 miliardi è in crescita di 939 milioni (+11,8%) rispetto allo stesso periodo del 2009. L‘incremento, spiega la società “è dovuto, in particolare, al cambio di metodo di consolidamento di Endesa (da proporzionale a integrale) nonché al miglioramento del margine da vendita e trasporto di energia sul mercato iberico; tali effetti sono stati solo parzialmente compensati dalla rilevazione nel primo semestre 2009 del citato provento derivante dalla cessione di Elat”.

L‘indebitamento netto al 30 giugno è pari a 53,894 miliardi in crescita del 5,9% rispetto al 31 dicembre 2009. Nel comunicato diffuso oggi la società ha indicato un valore del debito quale risulta al netto dell‘effetto di cambio: se “ si escludesse l‘effetto delle citate differenze cambio, calcolate rispetto ai tassi di cambio al 31 dicembre 2009, sull‘indebitamento in valuta a lungo termine in essere alla fine del periodo, l‘indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2010 sarebbe pari a 51.494 milioni di euro”.

Enel, che si è posta l‘obiettivo, confermato oggi da Conti, di abbassare l‘indebitamento a quota 45 miliardi entro fine anno, prevede “che le operazioni straordinarie di ottimizzazione del portafoglio programmate, unitamente alla generazione della cassa operativa, possano permettere di ridurre il livello di indebitamento”.

Le slide diffuse sul sito in vista dell‘incontro telefonico con gli analisti dicono che da qui a fine anno si attendono altri 5 miliardi di introiti da dismissioni. Soldi che si aggiungono ai ricavi previsti per la rete elettrica spagnola e di quella greca, già vendute, e per le quali il gruppo aspetta il pagamento per un ammontare di 1,5 miliardi.

I ricavi dei primi sei mesi dell‘anno sono stati pari a 34,802 miliardi con un incremento di 6,345 miliardi (22,3%) rispetto all‘analogo periodo del 2009.

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