2 luglio 2010 / 12:38 / 7 anni fa

PUNTO 1 - Manovra accelera aggancio pensioni ad aspettative vita

(Cambia titolo e lead, aggiunge contesto)

ROMA, 2 luglio (Reuters) - Tolto lo stop al criterio dei 40 anni di contributi per l‘accesso alla pensione indipendentemente dall‘età, il Senato accelera i tempi sull‘allungamento dell‘età pensionabile al crescere delle aspettative di vita.

È quanto prevede il nuovo emendamento alla manovra del relatore Antonio Azzollini, riformulato dopo le critiche sollevate ieri dai sindacati.

L‘emendamento integra quanto prevede il decreto 78 del 2009, che aggancia dal primo gennaio 2015 l‘accesso alla pensione alla durata media della vita.

La prima revisione avviene sempre nel 2015, ma l‘emendamento introduce “un secondo adeguamento” in deroga già a partire da gennaio 2016, un anno dopo.

Dal 2016 la periodicità della revisione avviene su base triennale (e non ogni cinque anni come prevede il decreto 78 del 2009), per cui si tornerà a ritoccare l‘età pensionabile nel 2019.

La revisione dei criteri vale per le pensioni di anzianità e di vecchiaia. Salta invece dal testo il riferimento ai requisiti dei 40 anni, citato nella precedente versione dell‘emendamento per un “refuso”, come ha sostenuto ieri il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.

COINVOLTI 270.000 LAVORATORI AL 2020, RISPARMI PER 4,5 MLD

Per rivedere al rialzo i criteri di accesso alla pensione Istat dovrà rendere annualmente disponibile dal 2013 la variazione della speranza di vita negli ultimi tre anni.

La relazione tecnica stima adeguamenti triennali di quattro mesi tra 2019 e 2030, che diventano tre fino al 2050.

Ciò comporta un adeguamento cumulato, ad esempio al 2050, “pari a circa 3,5 anni”, dice la relazione. I lavoratori interessati dovrebbero essere 250/270.000 tra 2015 e 2020.

I risparmi per le casse dello Stato ammontano a 40 milioni nel 2015, a 380 milioni nel 2016, a 800 milioni nel 2017, a 850 milioni nel 2018, a 900 milioni nel 2019 e a 1,6 miliardi nel 2020. Il totale fa 4,57 miliardi, molto meno dei quasi 8 miliardi indicati dalla relazione tecnica del precedente emendamento. La manovra introduce all‘articolo 12 anche la finestra mobile, che permette ai lavoratori dipendenti di andare in pensione “trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti”, 18 mesi per gli autonomi.

Tenendo conti di entrambe le misure, l‘incidenza della spesa pensionistica sul Pil si riduce di 0,3 punti nel 2020, di 0,5 nel 2030 e di 0,4 nel 2040.

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